Quello che si è svolto il 7 maggio presso il Tribunale di Ragusa per il saluto al dott. Massimo Pulvirenti, Presidente della Sezione Civile e Presidente Vicario, destinato a proseguire il suo cammino professionale al Tribunale di Caltanissetta non è stata una semplice cerimonia di congedo, ma un momento intenso, autentico e profondamente sentito.
Un saluto carico di affetto, partecipato da ogni componente dell’Ufficio giudiziario: magistrati, personale amministrativo, avvocati, commercialisti , rappresentanti degli Ordini professionali. Tutti stretti idealmente intorno a una figura che, nel corso degli anni, è diventata molto più del Presidente della sezione civile, ma un punto di riferimento umano prima ancora che istituzionale.
Negli sguardi, nelle parole e nei silenzi si è respirata una commozione sincera, quella che nasce quando un percorso condiviso giunge al termine, lasciando un segno profondo di un magistrato che conclude la sua esperienza professionale ed umana a Ragusa. Otto anni di lavoro fianco a fianco, di decisioni difficili, di responsabilità quotidiane affrontate con equilibrio, rigore e una costante attenzione alle persone.

Entrato in magistratura nel 1991, il dott. Pulvirenti ha guidato la Sezione Civile del Tribunale di Ragusa dal 2018, svolgendo anche le funzioni di Presidente Vicario e coordinando i Giudici Onorari e gli Uffici dei Giudici di Pace del circondario , incarichi delicati e complessi sempre svolti con equilibrio e competenza. Durante la cerimonia le istituzioni e i numeri hanno lasciato spazio soprattutto al racconto dell’uomo, del magistrato, della guida capace di ascoltare e di tenere insieme professionalità e umanità.
Il Presidente del Tribunale, dott. Pitarresi, nel suo intervento ha tracciato un ritratto intenso e partecipe, ricordando un magistrato autorevole senza mai essere distante, capace di garantire efficienza e organizzazione coltivando sempre un clima di rispetto, collaborazione e fiducia reciproca. La consegna del formale elogio è diventata così non solo un atto istituzionale, ma il simbolo di una gratitudine condivisa.
Parole significative sono giunte anche dal Procuratore della Repubblica, dott. Francesco Puleio, che ha voluto soffermarsi sul valore umano del dott. Pulvirenti di cui è amico personale di vecchia data, evidenziando le caratteristiche dell’uomo , sempre pronto al confronto, sempre attento a ricordare che dietro ogni fascicolo c’è una persona, una storia, una vita. Il Procuratore Puleio ha voluto sottolineato come un uomo si riconosce anche da come gioca in campo, se gioca in maniera corretta e leale, se si trova al posto giusto al momento giusto, se ha la visione di gioco e il senso di gruppo , il dottor Pulvirenti in campo, da capitano, ha sempre interpretato il suo ruolo esattamente come interpreta la funzione giudiziaria: guida, equilibrio e responsabilità ; sa tenere unito il gruppo , sa incoraggiare , sa mediare e sorridere anche dopo una sconfitta. La vera leadership non ha bisogno di urlare, ma si impone con l’equilibrio e con l’esempio , con la passione e la lealtà ricordando , che il rispetto delle regole, il gioco di squadra, il senso di responsabilità valgono nello sport come nella giustizia e nella vita .
Colleghi magistrati e funzionari amministrativi hanno richiamato più volte la sua instancabile disponibilità,spesso anche fuori dall’orario di lavoro , la capacità di non tirarsi mai indietro nemmeno nei momenti più complessi, affrontando ogni difficoltà con senso del dovere ma anche con quel sorriso capace di alleggerire le tensioni quotidiane.

Sentiti e sinceri sono stati gli interventi del Presidente dell’Ordine degli Avvocati l’avv.to Emanuela Tumino e del Presidente dell’Ordine dei Commercialisti dott. Michelangelo Aurnia, i quali si sono soffermati sul grande contributo che il Presidente della Sezione Civile ha dato in questi anni alimentando il confronto su tematiche specifiche ed una collaborazione basata sul rispetto dei ruoli e obiettivi comuni. Relazioni vere, mai formali, che hanno dato vita a tanti protocolli di intesa , dialogo costante e crescita condivisa.
Molto emozionante è stato il riferimento del direttore Pasqualetto al dott. Pulvirenti come “capitano”, non solo nella funzione giudiziaria ma anche nella vita e nelle relazioni esterne dell’Ufficio : capitano della squadra di calcio degli Uffici Giudiziari Iblei e anima del Trofeo della Legalità, esperienza nata per unire sport, memoria e impegno civile. Un capitano che guida non per protagonismo, ma per senso di responsabilità e visione comune che fa sentire tutti parte di una squadra anche quando non si indossano le scarpette di calcio.
Nel suo saluto finale, il dott. Pulvirenti ha manifestato una commozione trattenuta ma profonda, ringraziando tutti per l’affetto ricevuto e per un cammino condiviso che resterà parte indelebile del suo percorso umano e professionale.
Un ringraziamento speciale il tribunale l’ha rivolto alla famiglia, alla moglie Rosa e ai figli, presenza silenziosa ma fondamentale, che ha reso possibile, con il sostegno e il sacrificio , un impegno quotidiano così intenso e totalizzante del dott. Pulvirenti .
Il Presidente dott. Massimo Pulvirenti lascia Ragusa portando con sé stima, affetto e riconoscenza e il Tribunale di Ragusa saluta un magistrato che lascia un’eredità fatta non solo di atti e provvedimenti ma di relazioni , spirito di squadra e fulgido esempio per le nuove generazioni di magistrati che lo vedono come modello cui improntare il proprio percorso professionale con saggezza ,equilibrio ed umanità.




