Chi ha presentato domanda per la rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026 attende ora la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con l’esito della richiesta e il piano dei pagamenti da effettuare.
La procedura riguarda i contribuenti con cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023, inclusi alcuni debiti decaduti dalle precedenti definizioni agevolate. La normativa inserita nella Legge di Bilancio 2026 stabilisce che la comunicazione delle somme dovute debba arrivare entro il 30 giugno 2026, anche se gli invii potrebbero partire già nelle prossime settimane.
Nelle lettere recapitate dall’ente saranno indicati l’accoglimento o l’eventuale rigetto della domanda, il dettaglio del debito residuo e il calendario delle scadenze scelte dal contribuente.
Per chi ha optato per il pagamento in unica soluzione, il termine fissato è il 31 luglio 2026. Chi invece ha selezionato la rateizzazione potrà suddividere gli importi fino a un massimo di 54 rate.
La comunicazione conterrà anche i primi moduli di pagamento e le istruzioni per l’addebito diretto sul conto corrente. Una copia resterà disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia Entrate-Riscossione.
La rottamazione quinquies consente di estinguere i debiti versando il capitale dovuto e le eventuali spese esecutive, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Per i pagamenti dilazionati resta però applicato un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
Secondo quanto previsto dalla misura, rientrano nella sanatoria anche alcuni debiti già decaduti da precedenti rottamazioni, con esclusione delle posizioni della rottamazione quater non decadute entro il 30 settembre 2025.
Per famiglie, autonomi e imprese si apre adesso una fase decisiva: la comunicazione dell’ente riscossore definirà l’importo effettivo da versare e le modalità operative da seguire nei prossimi mesi.
Il calendario delle rate prevede le prime tre scadenze il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026. Negli anni successivi, i pagamenti saranno distribuiti tra gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.
L’adesione alla definizione agevolata rappresenta uno dei principali strumenti fiscali previsti dal Governo nel 2026 per consentire il rientro dei debiti tributari e contributivi accumulati negli ultimi anni.
Per ulteriori informazioni operative e aggiornamenti, i contribuenti possono consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.



