Le partite IVA di Sicilia, Calabria e Sardegna che hanno sospeso l’attività a causa degli eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026 possono richiedere un’indennità una tantum fino a 3.000 euro. La misura è prevista dal decreto legge n. 25/2026 e riguarda lavoratori autonomi, professionisti e collaboratori residenti o operativi nei comuni interessati dallo stato di emergenza.
Le richieste sono già attive sul portale dell’INPS e dovranno essere inviate entro il 20 giugno 2026. Il contributo viene riconosciuto per i periodi di sospensione dell’attività lavorativa: l’importo previsto è di 500 euro ogni 15 giorni di stop, fino al limite massimo stabilito dal decreto.
La nuova circolare n. 53 pubblicata il 7 maggio chiarisce i requisiti e le modalità operative. Rispetto alla sospensione delle scadenze fiscali prevista per gli stessi territori, non serve l’inserimento in elenchi nominativi predisposti dagli enti locali. Possono fare domanda direttamente tutti i soggetti che rientrano nelle categorie indicate dall’Istituto.
Tra i beneficiari figurano collaboratori coordinati e continuativi, agenti di commercio, rappresentanti commerciali, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, pescatori autonomi e professionisti iscritti alle casse previdenziali o alla Gestione separata INPS. Inclusi anche dottorandi, assegnisti di ricerca e medici in formazione specialistica.
Per accedere al bonus bisogna risultare residenti, domiciliati oppure operare in modo prevalente nei comuni colpiti dagli eventi climatici straordinari. L’elenco completo dei territori interessati è riportato nella documentazione allegata alla circolare INPS.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online tramite il servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile sul sito dell’Istituto, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi ai patronati o contattare il contact center.
Durante la compilazione occorre indicare i periodi di sospensione dell’attività specificando data iniziale e finale. È possibile presentare una sola richiesta cumulativa oppure più domande separate, fino a un massimo di sei periodi di sospensione.
La misura punta a sostenere autonomi e microimprese che hanno subito interruzioni operative dopo il ciclone Harry e le altre emergenze meteo che hanno colpito il Mezzogiorno nei primi mesi del 2026.




