L’INPS ha confermato il calendario dei pagamenti dell’assegno unico per maggio 2026. Le famiglie con figli a carico che già percepiscono la prestazione senza variazioni rispetto ai mesi precedenti riceveranno l’accredito nelle giornate del 20 e 21 maggio.
Per le nuove domande presentate a marzo o per gli assegni interessati da conguagli, i pagamenti arriveranno invece nell’ultima settimana del mese, entro il 31 maggio 2026.
L’assegno unico continua a rappresentare una delle principali misure di sostegno alle famiglie. La prestazione viene riconosciuta dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni dei figli, senza limiti di età nei casi di disabilità.
Da marzo sono entrati in vigore gli importi aggiornati dopo la rivalutazione annuale dell’1,4%, comunicata dall’INPS nella circolare n. 7/2026. Per chi non ha ancora presentato l’ISEE aggiornato al 2026, l’Istituto sta erogando automaticamente il valore minimo previsto.
Gli importi cambiano in base all’indicatore economico familiare. L’assegno parte da 58,30 euro per chi supera la soglia ISEE di 46.582,71 euro o non presenta la dichiarazione aggiornata. L’importo massimo arriva a 203,80 euro per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro.
Le famiglie che non hanno rinnovato l’ISEE entro il 28 febbraio possono ancora recuperare gli arretrati. L’aggiornamento dovrà essere trasmesso entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data si perderà il diritto alle somme non percepite nei mesi precedenti.
Per controllare lo stato del pagamento è possibile accedere al fascicolo previdenziale sul portale dell’INPS tramite credenziali SPID, CIE o CNS. Attraverso il Centro notifiche si possono verificare data di accredito, importi e lavorazione della pratica.
Secondo l’ultimo osservatorio statistico pubblicato dall’Istituto il 18 marzo 2026, nel corso del 2025 la spesa complessiva per l’assegno unico ha raggiunto 19,7 miliardi di euro. La misura ha coinvolto oltre 6 milioni di famiglie e circa 9,9 milioni di figli beneficiari.
A gennaio 2026 l’INPS ha erogato assegni per 1,6 miliardi di euro, con un importo medio per figlio pari a 174 euro, comprese le maggiorazioni previste dalla normativa.
Per chi riceve importi inferiori rispetto alle attese, la verifica dell’ISEE aggiornato resta il primo controllo da effettuare. Diverse famiglie, anche ad aprile, hanno segnalato accrediti con il valore minimo nonostante il rinnovo della documentazione.




