L’INPS ha confermato il calendario di maggio per l’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che sostiene nuclei familiari con fragilità economica, minori, persone con disabilità e cittadini over 60. Gli accrediti saranno distribuiti su due date distinte, con modalità diverse tra nuovi beneficiari e percettori già in carico.
Per le famiglie interessate, conoscere le scadenze è essenziale per programmare spese e verificare eventuali aggiornamenti su requisiti e importi.
I primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione sono previsti per giovedì 15 maggio, data riservata a chi riceve la prestazione per la prima volta o ha appena completato il rinnovo. In questa fascia rientrano i nuclei che hanno sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) nel mese precedente e che riceveranno l’importo sulla Carta di Inclusione, disponibile tramite Poste Italiane.
Per chi ha già ottenuto almeno una mensilità e continua a rispettare i requisiti previsti, l’accredito è fissato per mercoledì 27 maggio, secondo il calendario ordinario comunicato dall’istituto previdenziale.
Una delle novità che riguarda il 2026 interessa i rinnovi della misura. Come previsto dalla normativa in vigore, il mese di sospensione obbligatoria è stato eliminato, ma la prima mensilità successiva alla nuova domanda viene erogata con una riduzione del 50%. Una modifica che incide direttamente sulla disponibilità economica di molte famiglie e che rende ancora più importante controllare con attenzione l’importo accreditato.
L’Assegno di Inclusione continua a essere erogato esclusivamente attraverso la Carta di Inclusione, che funziona come una carta elettronica utilizzabile per acquisti nei negozi fisici e per prelievi entro i limiti stabiliti. Restano escluse alcune operazioni, come gli acquisti online e le spese legate al gioco.
Per verificare saldo e movimenti, i beneficiari possono utilizzare gli sportelli Postamat, rivolgersi direttamente agli uffici di Poste Italiane oppure consultare i servizi dedicati disponibili attraverso i canali ufficiali dell’INPS.
Secondo le regole attualmente in vigore, per mantenere il diritto all’ADI occorre rispettare precisi requisiti economici. L’ISEE non deve superare 10.140 euro, mentre il reddito familiare annuo deve rimanere entro 6.500 euro, salvo i correttivi previsti dalla scala di equivalenza aggiornata. L’istituto effettua controlli periodici incrociando i dati con altre amministrazioni pubbliche per verificare il mantenimento dei requisiti. Eventuali variazioni non comunicate possono portare alla sospensione o alla revoca del beneficio.
Un altro elemento da ricordare riguarda le famiglie con figli: la domanda per l’Assegno di Inclusione non attiva automaticamente l’Assegno Unico Universale. Per ricevere entrambe le prestazioni è necessario presentare richieste separate sul portale ufficiale dell’INPS.
Con il nuovo calendario di maggio, il sistema conferma dunque una gestione su doppio binario: da una parte i nuovi ingressi e i rinnovi, dall’altra gli accrediti mensili ordinari. Per migliaia di famiglie italiane, il rispetto di queste date resta un riferimento decisivo nella pianificazione del bilancio domestico.



