Il Bonus nuovi nati vale 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o entrato in famiglia in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025. L’INPS ha già liquidato più del 62% delle domande ricevute, ma il termine dei 120 giorni dall’evento rimane il punto critico su cui molte famiglie rischiano di inciampare.
La misura riguarda i nuclei con un ISEE non superiore a 40.000 euro, ma con una precisazione importante arrivata con la circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026: non vale l’ISEE ordinario. Bisogna presentare l’attestazione specifica per le prestazioni familiari e per l’inclusione. Una distinzione tecnica che può fare la differenza tra rientrare nei requisiti o restarne fuori, anche di poco.
Chi può fare domanda
Hanno diritto al bonus i genitori residenti in Italia alla data di presentazione della domanda, con residenza continuativa dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia. Sono ammessi cittadini italiani, comunitari e, nei casi previsti dalla normativa, cittadini extra UE con titolo di soggiorno idoneo. Se arrivano più figli, serve una domanda separata per ciascuno.
Dal calcolo dell’ISEE vengono escluse le somme percepite tramite l’Assegno unico universale. Questo significa che molte famiglie che già ricevono altri sostegni possono comunque restare sotto la soglia dei 40mila euro e avere accesso al contributo.
La scadenza che non si può ignorare
I 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’ingresso in affido decorrono automaticamente. Superato quel termine, il diritto decade senza possibilità di recupero. Con un neonato in casa il tempo passa in fretta: conviene presentare la domanda nelle prime settimane, non nell’ultimo mese.
Come si fa domanda
La procedura è interamente digitale. Si accede al portale INPS con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, oppure tramite l’app INPS Mobile. Chi ha difficoltà con gli strumenti digitali può rivolgersi a un patronato, che gestisce la pratica verificando anche la correttezza della documentazione ISEE.
Prima di procedere è utile avere già pronta l’attestazione ISEE corretta per la prestazione, i dati anagrafici del minore e, se pertinente, la documentazione relativa all’adozione o all’affido.
Cosa non cambia rispetto all’anno scorso
L’importo resta 1.000 euro per figlio, il limite ISEE è confermato a 40.000 euro e le modalità di accesso rimangono le stesse. L’unica novità operativa riguarda il tipo di ISEE da utilizzare, chiarito dall’INPS con la circolare di aprile. Per aggiornamenti ufficiali: inps.it — Bonus nuovi nati



