Un incentivo più pesante per dare una spinta decisiva al lavoro femminile nel Mezzogiorno. Il bonus assunzioni donne 2026 cambia pelle con il nuovo Decreto Lavoro n. 62/2026, alzando l’asticella del risparmio per le imprese che decidono di puntare sul talento delle lavoratrici svantaggiate. La novità principale? L’esonero contributivo totale sale fino a 800 euro al mese per chi assume in Sicilia e nelle altre regioni della Zes Unica Sud, offrendo una boccata d’ossigeno concreta alle aziende del territorio.
Chi può beneficiare dello sgravio a Ragusa e nel Sud
Il provvedimento, varato dal Consiglio dei Ministri proprio in occasione del primo maggio, sostituisce le vecchie regole del Milleproroghe. Non si tratta di un semplice rinnovo, ma di un potenziamento strutturale. I datori di lavoro che stabilizzano lavoratrici tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 possono contare su uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali per un massimo di due anni. Se l’assunzione avviene lontano dal Sud, il tetto è di 650 euro, ma per la nostra isola la cifra si fa più interessante arrivando appunto a 800 euro mensili.
Tuttavia, c’è un paletto chiaro: l’azienda deve dimostrare un “incremento occupazionale netto”. In parole povere, il nuovo contratto non deve sostituire un vecchio dipendente, ma aggiungere un posto di lavoro reale rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Le categorie svantaggiate: i requisiti necessari
Il legislatore ha voluto mirare l’intervento verso chi fatica di più a entrare nel mercato. Il bonus non è per tutte, ma si concentra su:
- Donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno due anni.
- Lavoratrici prive di impiego da soli sei mesi se residenti in aree svantaggiate o occupate in settori ad alta disparità di genere.
- Donne con più di 50 anni d’età o “adulte che vivono soli con una o più persone a carico”.
- Lavoratrici appartenenti a minoranze etniche che necessitano di formazione specifica.
Inoltre, la norma specifica che lo sgravio riguarda chi appartiene alle categorie definite dal regolamento (UE) n. 651/2014, includendo chi non possiede un diploma o ha terminato gli studi da meno di due anni senza aver ancora trovato il primo vero lavoro.
Regole per i datori di lavoro e cumulabilità
C’è un aspetto etico e burocratico da non sottovalutare. Per ottenere l’incentivo, l’impresa non deve aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti per giustificato motivo oggettivo. Insomma, non si può licenziare oggi per assumere domani col bonus.
Per quanto riguarda i conti, il bonus donne 2026 è compatibile con la “maxi deduzione” sul costo del lavoro, ma non si può sommare ad altri esoneri contributivi già esistenti. La dotazione finanziaria è già fissata: lo Stato ha messo sul piatto 26,5 milioni di euro per il 2026, che saliranno a oltre 63 milioni per l’anno successivo.
Adesso la palla passa all’INPS. A differenza di altre norme, il decreto non prevede la necessità di un ulteriore passaggio ministeriale, quindi basteranno le istruzioni operative dell’ente previdenziale per far partire le domande. Per le imprese siciliane, è il momento di pianificare le assunzioni del prossimo anno con una marcia in più.




