L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha confermato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione, il sostegno destinato ai nuclei familiari con minori, disabili, over 60 o persone in condizione di svantaggio certificato. L’erogazione segue un calendario rigoroso, articolato in due finestre distinte nel corso del mese, e regolato dal Messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026.
Le date di pagamento del mese
Le prime istanze e i rinnovi che comportano il pagamento di eventuali arretrati vengono accreditati a metà mese, generalmente attorno al 15. La platea storica dei percettori, invece, riceve il rinnovo mensile ordinario nell’ultima settimana del mese, salvo variazioni per festività.
Quando una scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, l’accredito viene solitamente anticipato al giorno lavorativo precedente, perché i flussi INPS e i sistemi bancari non elaborano le disposizioni nei giorni non lavorativi.
Requisiti ISEE e importi
Per il 2026 restano validi i parametri economici della manovra: limite ISEE fissato a 10.140 euro, soglia di reddito familiare non superiore a 6.500 euro, valore che sale a 8.190 euro se nel nucleo sono presenti persone con disabilità grave o componenti con oltre 67 anni. La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre innalzato la soglia di esclusione per la casa di proprietà, portandola da 52.500 a 91.500 euro (fino a 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane), con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente.
Un’altra novità riguarda la continuità del sostegno: da gennaio 2026 è stato eliminato il mese di sospensione obbligatorio che scattava dopo i primi 18 mesi di erogazione. Le famiglie possono ora richiedere il rinnovo senza interruzioni, anche se la prima mensilità del nuovo ciclo resta pari al 50% dell’importo spettante, tornando pieno dalla seconda erogazione.
Secondo i dati di settore, l’incidenza delle domande resta concentrata nelle regioni del Sud Italia, dove il tasso di povertà relativa supera la media nazionale del 9,4%. A livello nazionale la misura coinvolge circa 700.000 nuclei familiari, con una spesa media che supera i 600 euro mensili a nucleo.
Come verificare l’accredito
I beneficiari possono controllare lo stato del pagamento tramite gli sportelli ATM Postamat, gli uffici postali o il servizio di lettura telefonica al numero verde 800.666.888 (da fisso) o +39 06.4526.6888 (da cellulare). Le informazioni sulla Carta ADI non sono visibili nel fascicolo previdenziale generale del cittadino, ma nella sezione dedicata specificamente alla misura, accessibile tramite SPID, CIE o CNS: qui è possibile verificare se la domanda risulta “accolta”, “acquisita” oppure “sospesa” — quest’ultimo caso segnala solitamente un’anomalia sull’attestazione ISEE, che richiede l’intervento di un patronato o del contact center INPS per essere sbloccata.
È importante ricordare che, a differenza della normativa precedente sul Reddito di Cittadinanza, la domanda per l’Assegno di Inclusione non comporta l’erogazione automatica dell’assegno unico per i figli a carico, che richiede una domanda separata.
Articolo aggiornato regolarmente con le prossime scadenze di pagamento pubblicate dall’INPS.




