L’INPS ha ufficializzato il calendario per l’erogazione dell’Assegno di Inclusione (ADI) relativo al mese di aprile 2026, confermando le date per i nuovi beneficiari e per i rinnovi. I cittadini che hanno presentato la domanda per la prima volta riceveranno il sostegno mercoledì 15 aprile, mentre per chi già percepisce la misura la valuta è fissata a martedì 28 aprile. Molti utenti potranno tuttavia visualizzare il saldo già dal 14 aprile, contestualmente al cambio di stato della pratica sul portale istituzionale.
Il passaggio dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di Inclusione ha segnato una profonda trasformazione nelle politiche di welfare in Italia, spostando il focus dal semplice sostegno economico all’attivazione sociale. Secondo i dati ministeriali, la platea dei beneficiari è composta per oltre il 60% da nuclei familiari con minori o persone disabili. Questo sistema richiede un monitoraggio costante tramite l’ISEE 2026, poiché l’erogazione è strettamente vincolata al mantenimento dei requisiti patrimoniali e alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD).
Calendario pagamenti e controllo dello stato domanda
Il calendario dei versamenti segue una logica binaria per garantire l’efficienza dei flussi monetari. Il 15 aprile 2026 riceveranno i pagamenti e gli eventuali arretrati i cittadini che hanno richiesto per la prima volta l’Assegno di inclusione e sottoscritto il Patto di attivazione digitale (PAD). Successivamente, il 28 aprile 2026 riceveranno i pagamenti quanti già beneficiano della prestazione, ovvero i cosiddetti rinnovi mensili ordinari.
Per verificare l’esito della propria istanza, i richiedenti devono accedere al portale INPS tramite credenziali SPID, CIE o CNS. Nella sezione specifica “Accedi alla domanda”, è possibile monitorare se la pratica presenta la dicitura “accolta” o se risulta ancora “acquisita”. In caso di anomalie sull’attestazione ISEE, la domanda potrebbe apparire “sospesa”, rendendo necessario l’intervento di un ente di patronato o del contact center dell’INPS per sbloccare l’accredito.
Le nuove regole dell’Assegno di Inclusione dal 2026
La riforma introdotta con l’ultima Legge di Bilancio ha eliminato una delle criticità storiche della misura: il mese di interruzione tra un ciclo di erogazione e l’altro. Fino allo scorso anno, dopo i primi 18 mesi, era obbligatorio uno stop di un mese prima di poter ricevere il rinnovo. Dal 1° gennaio 2026, questo mese di sospensione è stato eliminato per rendere il sostegno più fluido ed evitare “buchi” economici per le famiglie fragili.
Tuttavia, la continuità del sussidio prevede un meccanismo di compensazione tecnica. Per bilanciare l’assenza del mese di stop, la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo totale spettante. Dal secondo mese in poi, l’assegno tornerà a essere erogato nella sua interezza. Resta invariata la durata complessiva: 18 mesi per il primo periodo e 12 mesi per i successivi rinnovi, garantendo stabilità a chi segue i percorsi di inclusione sociale e lavorativa.




