Una rissa con accoltellamento a Ispica ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile. Poco prima della mezzanotte, un giovane 25enne è rimasto gravemente ferito al collo dopo un’aggressione le cui cause sono ancora in corso di accertamento. La lama ha quasi reciso completamente la vena giugulare, quella che trasporta il sangue dal cervello al cuore. Solo la rapidità dei soccorsi e la perizia dei sanitari dell’ospedale Maggiore di Modica hanno impedito un esito fatale.
L’allarme è scattato in pochi minuti. Il 118 è giunto sul posto trovando il ragazzo in una pozza di sangue. I sanitari hanno valutato subito la gravità della situazione e disposto il trasporto d’urgenza al Pronto Soccorso del “Maggiore”.
Intervento d’urgenza a Modica: la corsa contro il tempo che ha salvato il giovane
All’arrivo in ospedale, l’équipe chirurgica ha portato il paziente direttamente in sala operatoria. La prognosi è ora positiva: tra qualche giorno il giovane potrà tornare a casa. Un esito tutt’altro che scontato, considerata la gravità della ferita alla gola. I familiari, che avevano vissuto ore di angoscia, hanno tirato un lungo sospiro di sollievo.
Sul fronte investigativo, i Carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto quella notte a Ispica. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sul numero dei giovani coinvolti nella rissa e sul movente che ha scatenato la violenza. Nessun nome è stato reso noto. Le indagini sono in corso.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza notturna nel territorio ibleo. Una vicenda che, per la sua violenza e per la rapidità con cui ha rischiato di diventare omicidio, lascia sgomenta l’intera comunità locale. Il confine tra una rissa e una morte è stato, in questo caso, sottile come la lama di un coltello. Foto repertorio




