A Scicli, la distruzione di un abuso edilizio si trasforma in un atto di riqualificazione artistica e civile. Nella giornata di oggi, martedì 14 aprile, l’artista poliedrico Sasha Vinci ha dato il via alla performance “Abbattimento – Il peso delle ombre”, un intervento che libera la visuale della seicentesca chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta. L’azione, svoltasi alla presenza del sindaco Mario Marino, segna l’inizio del progetto “Teatro Vivo”, un ecosistema culturale che trasformerà l’area liberata dalle macerie in un giardino d’autore e hub multidisciplinare, dove installazioni site-specific dialogheranno con la natura e la storia del Val di Noto.
Sasha Vinci e la metamorfosi dell’abuso edilizio
L’intervento odierno non è una semplice rimozione di detriti, ma una pratica di cura collettiva che proietta Scicli verso palcoscenici internazionali. La performance di Vinci sarà infatti presentata alla prossima Biennale di Venezia, dove l’artista sarà ospite del Padiglione della Repubblica Unita di Tanzania. Il progetto prevede il riutilizzo dei materiali di scarto della demolizione in un’ottica di economia circolare, trasformando ciò che era un simbolo di illegalità in risorsa per installazioni concettuali.

L’artista ha spiegato il senso profondo dell’operazione: “Al centro del progetto è la rimozione di un abuso edilizio che per anni ha occultato la vista della chiesetta del XVI secolo, scavata nella roccia, interrompendo il dialogo tra natura, storia e architettura. Abbattere non è solo distruggere: è scegliere di togliere per restituire”. Secondo Vinci, l’azione mira a ristabilire una relazione autentica tra la comunità e il paesaggio circostante, trasformando una “ferita” in un’opportunità generativa.
Teatro Vivo: un nuovo modello di rigenerazione urbana
Il progetto “Teatro Vivo” è frutto di una sinergia tra l’associazione Passo–Site Specific, l’imprenditoria privata e l’amministrazione comunale. L’area ospiterà opere monumentali come “Sideralis”, un monolite in acciaio corten dedicato alla contemplazione sinestetica, e lo spazio ludico “Ludens”. Il calendario delle attività prevede residenze artistiche, mostre e laboratori didattici, configurando lo spazio come un laboratorio permanente di idee aperto alla cittadinanza e ai visitatori.

Il sindaco Mario Marino ha evidenziato come questa iniziativa si inserisca nel solco della tradizione culturale locale: “L’intuizione per cui da un abuso edilizio possa nascere un giardino d’autore dimostra come a Scicli la ricerca del bello sia una finalità che unisce il pubblico e il privato in un impegno politico, nel senso più alto del termine, condiviso”. L’operazione gode del supporto tecnico di professionisti e aziende del territorio, confermando come la cooperazione possa generare modelli di sviluppo sostenibile capaci di valorizzare la memoria dei luoghi attraverso l’innovazione creativa.



