Tentato femminicidio a Misterbianco nella notte tra giovedì e venerdì. Un uomo di 53 anni ha aggredito la moglie, 49 anni, all’interno della loro abitazione nella frazione Belsito, colpendola violentemente alla testa con un corpo contundente. La donna è caduta a terra priva di sensi, riportando un grave trauma cranico e lesioni multiple al capo.
A dare l’allarme, intorno all’1:00 di notte, è stata una delle figlie della coppia: la giovane ha chiamato il 112 dopo aver trovato la madre riversa sul pavimento, in stato di incoscienza e con una vistosa ferita alla testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Misterbianco e del nucleo radiomobile, insieme ai sanitari del 118 per le prime cure d’urgenza.
La donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. I medici ne hanno dichiarato le condizioni gravissime: la prognosi rimane riservata.
Il marito arrestato per tentato femminicidio
L’uomo è stato bloccato nell’immediatezza dei fatti e posto in stato di arresto. I militari dell’Arma, con il supporto della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Catania, hanno eseguito rilievi nell’abitazione e avviato le ricerche dell’arma utilizzata nell’aggressione. La dinamica, secondo le prime ricostruzioni, si è sviluppata al culmine di una violenta lite tra i due coniugi.
La sezione fasce deboli della Procura della Repubblica di Catania, diretta dalla procuratrice aggiunta Liana Todaro, ha aperto un fascicolo per tentato femminicidio. Le indagini sono coordinate dalla magistratura etnea, che segue con attenzione questo tipo di reati attraverso un pool dedicato.
La violenza sulle donne in Italia: un’emergenza ancora aperta
L’episodio di Misterbianco si inserisce in un quadro nazionale allarmante. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, oltre il 60% dei femminicidi avviene in ambito familiare o affettivo. I tentati femminicidi, per loro natura spesso sommersi o non denunciati tempestivamente, rappresentano una quota ancora più consistente del fenomeno. In Sicilia, il numero delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza è in costante crescita: secondo i dati del rapporto annuale del Dipartimento Pari Opportunità, sono oltre 3.000 le siciliane che nel 2023 hanno chiesto supporto a strutture specializzate, un segnale che testimonia insieme una maggiore consapevolezza e la persistenza della violenza di genere nel tessuto sociale dell’isola.




