La biblioteca comunale di Comiso ha ufficialmente inserito nel proprio catalogo “UN FILO ROSSO”, un’opera collettiva realizzata dai bambini della sezione III della scuola dell’infanzia “Collodi” (Istituto Gesualdo Bufalino). La consegna del volume, avvenuta il 14 aprile, rappresenta l’atto finale di un percorso creativo che ha trasformato un semplice segno grafico in un racconto visivo sulla felicità e sull’amicizia. All’evento hanno partecipato il sindaco Maria Rita Schembari e l’assessore Giusi Cubisino, premiando i piccoli autori con l’iscrizione ufficiale al sistema bibliotecario cittadino per incentivare la lettura precoce.
Il progetto, coordinato dall’avvocato Karis Pace nel suo ruolo di garante dei diritti dell’infanzia, ha preso le mosse da un presupposto pedagogico semplice: un tratto di penna rossa su un foglio bianco. Gli studenti hanno interpretato questo segno trasformandolo in immagini dinamiche: da un autobus per le gite scolastiche a una scala per recuperare un pallone, fino a suggestioni architettoniche come la torre Eiffel. Il risultato è un volumetto variopinto che i rappresentanti dell’amministrazione hanno definito un vero e proprio “capolavoro” per la sua carica immaginifica.
Il sindaco e l’assessore hanno voluto sottolineare il valore simbolico dell’opera: “È ‘filo rosso’ tutto ciò che ha il potere di rendere più felice la vita di ciascuno di noi. Questo volumetto variopinto ha già un posto d’onore nella biblioteca comunale”. L’obiettivo dichiarato non è solo celebrare il lavoro svolto, ma sancire un patto tra le istituzioni e i cittadini più piccoli, riconoscendo loro il diritto di cittadinanza culturale all’interno degli spazi pubblici.
La lettura come strumento per aprire le menti
Al termine della cerimonia, ogni bambino ha ricevuto la tessera della biblioteca comunale, un gesto che intende trasformare la visita occasionale in una consuetudine educativa. La promozione della biblioteca comunale come luogo accessibile e familiare è una priorità per le politiche scolastiche locali, che vedono nel libro uno strumento di emancipazione.
Secondo le dichiarazioni ufficiali dei due amministratori, la scelta di integrare il lavoro dei bambini nel catalogo pubblico risponde a una visione precisa: “il potere dei libri, a nostro avviso, è quello di aprire le menti e farle volare sempre. Sin da bambini”. Con l’inserimento di “UN FILO ROSSO” tra gli scaffali, Comiso non solo arricchisce il proprio patrimonio cartaceo, ma investe sulla consapevolezza e sulla responsabilità dei suoi futuri lettori, rendendo la fantasia dei più piccoli un bene comune consultabile dall’intera cittadinanza.



