Il bonus Maroni torna anche nel 2026. Si tratta di un incentivo economico riconosciuto in busta paga ai lavoratori che, pur avendo maturato il diritto alla pensione anticipata, scelgono di continuare a lavorare. La proroga è arrivata con la legge di Bilancio. Le modalità operative sono state chiarite dall’INPS con la circolare n. 42 del 3 aprile 2026.
Bonus Maroni 2026: come funziona l’incentivo
Il meccanismo è semplice. Chi rinuncia ad andare in pensione ottiene in busta paga la quota di contributi IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) normalmente a proprio carico. In pratica, rinuncia all’accredito contributivo di quella quota. In cambio, riceve quella somma direttamente come retribuzione aggiuntiva. Inoltre, queste somme non sono imponibili ai fini fiscali.
Una misura ampliata rispetto al 2025
Nel 2025, il bonus era riservato solo a chi aveva i requisiti per la pensione anticipata flessibile, ovvero la cosiddetta Quota 103. Per il 2026, invece, la platea si è allargata. L’incentivo riguarda anche chi raggiunge i limiti della pensione anticipata contributiva ordinaria: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, un anno in meno per le donne.
Chi può richiedere il bonus Maroni nel 2026
L’incentivo è rivolto ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. Devono essere iscritti all’AGO o alle forme sostitutive ed esclusive. Possono accedere al bonus due categorie distinte.
Prima categoria: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2025
Rientrano nel bonus i lavoratori che entro il 31 dicembre 2025 hanno già maturato i requisiti minimi per la pensione anticipata flessibile, ovvero 62 anni di età e 41 anni di contributi.
Seconda categoria: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2026
Possono inoltre accedere al bonus coloro che entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria: 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
Quanto dura il bonus Maroni
Il bonus viene erogato dal momento della domanda fino al raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia ordinaria, solitamente 67 anni. Tuttavia, il beneficio cessa prima in due casi specifici: quando si raggiunge l’età per la pensione di vecchiaia oppure quando il lavoratore decide di revocare la rinuncia ai contributi.
Come fare domanda all’INPS
La richiesta del bonus Maroni deve essere inoltrata all’INPS, che verificherà i requisiti del lavoratore. Entro 30 giorni, l’Ente comunicherà l’esito sia al beneficiario sia al datore di lavoro. È quindi fondamentale presentare la domanda con anticipo rispetto al momento in cui si intende iniziare a ricevere il beneficio.
Per approfondire il tema delle pensioni nel 2026, leggi anche il nostro articolo su Quota 103 e le pensioni anticipate in Italia e la nostra guida sulle novità previdenziali della legge di Bilancio 2026. Per consultare la circolare INPS ufficiale, visita il sito inps.it.




