Pozzallo – Il comitato “Più Uno Pozzallo” esprime forte preoccupazione per l’aggravarsi della crisi internazionale in seguito ai recenti attacchi in Iran. La nostra comunità vive questa fase con particolare apprensione. Pozzallo e l’intero territorio ibleo sono da sempre legati al lavoro marittimo, alla logistica internazionale, alle professionalità che operano in ambito energetico e impiantistico e alle attività connesse ai traffici commerciali nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Sono numerosi i lavoratori e i professionisti originari della nostra provincia attualmente impegnati in aree oggi considerate a rischio o coinvolte indirettamente nell’escalation militare.
In queste ore siamo in contatto con diverse famiglie del territorio. A loro va la nostra solidarietà e l’impegno a mantenere alta l’attenzione istituzionale su ogni eventuale iniziativa di tutela e sicurezza.
La politica e gli organismi predisposti devono farsi carico prima di tutto delle persone: dei lavoratori che operano all’estero, dei marittimi, dei tecnici specializzati, dei cooperanti e di tutti coloro che contribuiscono, spesso lontano da casa, allo sviluppo economico del Paese.
«In queste ore non parliamo di scenari geopolitici astratti, ma di volti, di famiglie, di padri e figli della nostra terra che lavorano in contesti improvvisamente diventati insicuri. Pozzallo è una comunità abituata a guardare il mare come opportunità, non come minaccia. Chiediamo responsabilità, diplomazia e tutela concreta per i nostri lavoratori: nessuno deve sentirsi solo quando è in gioco la propria sicurezza», dichiara Ennio Ammatuna, Coordinatore di Più Uno Pozzallo.
“Più Uno Pozzallo” invita le istituzioni ad operare con determinazione per favorire ogni percorso di de-escalation diplomatica, garantendo al contempo la massima protezione ai cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte.
Continueremo a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo un filo diretto con le famiglie e promuovendo ogni iniziativa utile a sostenere chi oggi vive con apprensione questa fase così delicata.




