L’Assegno Unico Universale (AUU) è il sostegno economico riconosciuto a tutte le famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità), a condizione che i figli maggiorenni frequentino un percorso di studi, svolgano un tirocinio, lavorino con un reddito inferiore a 8.000 euro annui, cerchino lavoro o partecipino al servizio civile universale. A differenza dell’Assegno di Inclusione, riservato ai nuclei con componenti disabili, minorenni o over 60 in condizioni di svantaggio, l’Assegno Unico non richiede requisiti familiari specifici oltre alla presenza di figli a carico.
Il calendario mensile dei pagamenti
L’INPS segue solitamente uno schema in tre fasi nel corso del mese: un primo accredito verso la metà/seconda decade del mese per le famiglie che ricevono già l’Assegno Unico senza modifiche recenti all’ISEE o alla composizione del nucleo; un secondo pagamento pochi giorni dopo per chi ha diritto a un importo invariato; infine, un accredito a fine mese riservato a chi attende un primo pagamento o un importo modificato rispetto ai mesi precedenti.
Importi e requisiti ISEE
L’importo dell’Assegno Unico dipende dall’ISEE del nucleo familiare, dall’età dei figli a carico e da altri fattori specifici. Indicativamente: importo massimo di circa 199-201 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a circa 17.000-17.200 euro; importo minimo di circa 57 euro per ciascun figlio minore con ISEE pari o superiore a circa 45.500-46.000 euro, o in assenza di ISEE presentato. Sono previste maggiorazioni specifiche per nuclei numerosi, madri under 21, genitori entrambi lavoratori e figli con disabilità.
Per continuare a ricevere l’importo pieno e recuperare eventuali arretrati, è fondamentale mantenere aggiornata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)/ISEE. In assenza di aggiornamento, l’INPS eroga solo l’importo minimo previsto dalla normativa.
Sistema di pagamento e come verificare l’accredito
Dal 2025 i pagamenti avvengono tramite il Sistema Unico di Gestione IBAN (SUGI), che permette al cittadino o al patronato di registrare l’IBAN una sola volta, riutilizzabile anche per altre prestazioni INPS. I beneficiari possono monitorare lo stato dell’accredito direttamente sul sito ufficiale dell’INPS o tramite l’app, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. In caso di dubbi o ritardi, è possibile rivolgersi a un Centro Assistenza Familiare (CAF) o a un patronato per assistenza gratuita.
Articolo aggiornato regolarmente con le prossime scadenze di pagamento pubblicate dall’INPS.




