Focus sui problemi del centro storico superiore di Ragusa. In campagna elettorale, tutti i programmi fanno cenno alle strategie che i candidati a sindaco desiderano attuare. Emanuele Aquila, candidato al Consiglio comunale con la lista Insieme, a sostegno di Giovanni Cultrera, ha la sua personale ricetta.
Quale? “Il centro di Ragusa deve, a nostro parere, essere messo in condizione di ringiovanire – afferma Aquila – e diventare così il salotto buono di una città dinamica. Il piano particolareggiato che sarà redatto è destinato a ridisegnare i confini del centro storico mantenendo alte le tutele per gli immobili di reale valore storico–architettonico ma dando anche la possibilità, a chi vuole trasferirsi in centro, di usufruire di sgravi sulle imposte e di nuovi piani per i parcheggi”. Aquila, 44 anni, con 2 figli adolescenti, è un militare dell’Esercito Italiano da oltre 25 anni. “Mi candido – chiarisce – per mettere a disposizione idee semplici e realizzabili e competenze in materia di sicurezza che sono frutto delle mie esperienze lavorative e personali. Per quanto riguarda il decoro urbano, ad esempio, lo stesso costituisce uno dei punti di partenza anche per un centro urbano vivibile e sicuro e adatto alle attività commerciali.
Altro punto del nostro programma, in cui credo e in cui investirò le mie competenze e idee, se sarò eletto, è la sicurezza della città ma anche dei territori rurali spesso dimenticati, che fanno parte integrante del nostro Comune. La videosorveglianza e il servizio di pattugliamento vanno potenziati e resi più efficienti anche garantendo l’adeguata formazione al personale di polizia municipale e stipulando convenzioni o protocolli di intesa con interlocutori accreditati. È importante mantenere attivo e decoroso il centro città perché anche questo può fungere da stimolo per i cittadini a prendersi cura del proprio habitat urbano oltre a essere un deterrente per i vandalismi. La sicurezza delle zone rurali e delle borgate deve avere, inoltre, stabilità e continuità. Manca poco al giorno delle elezioni e i cittadini per votare devono poter valutare le scelte, semplici e concrete che noi candidati intendiamo portare avanti”.


![Oggi questa foto da migliorare a corredo di questo articolo [La politica vittoriese vive ore di fortissima attesa. Il nome di Salvo Sallemi è balzato in pole position per la guida del Ministero del Turismo. La poltrona di Daniela Santanchè a via Villa Ada è ufficialmente vuota. La premier Giorgia Meloni accelera ora per definire la successione. Tra i profili più accreditati emerge con forza quello del senatore ibleo. L'esponente di Fratelli d'Italia rappresenta infatti una figura chiave per l'equilibrio della maggioranza di governo. Sallemi a La Sicilia: "Contento che il mio partito mi consideri" Il senatore di Vittoria mantiene un profilo istituzionale e cauto. "Non ho saputo nulla fino adesso", dichiara Sallemi in un'intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. "Ma sono contento di essere stato inserito in questo totonomi", aggiunge con pragmatismo. Egli si definisce un militante storico sempre a disposizione del proprio partito. La sua fedeltà alla linea di Palazzo Chigi appare incrollabile in questa delicata fase di rimpasto. Salvo Sallemi: il volto di Vittoria a Roma L'avvocato quarantanovenne siede a Palazzo Madama dal 2022. Sallemi ha lavorato intensamente nelle commissioni Giustizia e Antimafia. La sua nomina garantirebbe un raccordo fondamentale con le istanze del Sud Italia. Il senatore proviene dal ragusano, un’area che vive una crescita turistica senza precedenti. La sua esperienza territoriale compenserebbe la mancanza di incarichi specifici nel settore. Classe 1977, Sallemi siede al Senato dal 2022. La sua ascesa politica riflette una militanza storica e coerente tra le fila di Fratelli d'Italia. A Roma, il senatore ha saputo distinguersi per il suo impegno costante. Egli opera infatti all'interno delle prestigiose commissioni Giustizia e Antimafia. In questi contesti, Sallemi ha dimostrato una preparazione tecnica e giuridica di alto livello. Un ponte tra il Governo e le istanze del Sud L'eventuale nomina ministeriale di Sallemi garantirebbe un raccordo diretto con il Meridione. Il Governo Meloni troverebbe in lui un interprete autentico delle necessità siciliane. Sallemi incarna la voce di un territorio che chiede infrastrutture e sviluppo. La sua presenza nell'esecutivo sarebbe un segnale di forte attenzione verso l'Isola. Egli conosce profondamente le dinamiche dello sviluppo locale e delle piccole medie imprese. Il "modello Ragusa" come biglietto da visita Il senatore proviene da un’area geografica simbolo del riscatto turistico siciliano. Sebbene Sallemi non vanti incarichi tecnici pregressi nel turismo, la sua forza risiede proprio qui. Egli porta con sé l'esperienza di chi ha visto trasformare la propria terra. Dalla professione forense alla sfida ministeriale La carriera di Salvo Sallemi affonda le radici nella professione legale. Questo background gli conferisce una rara capacità di analisi delle norme complesse. Da avvocato a senatore, il passo è stato segnato dal consenso dei cittadini iblei. Oggi, la sfida del Ministero del Turismo appare come il coronamento di un lungo percorso. Per Vittoria e per l'intera provincia di Ragusa, avere un proprio esponente in via Villa Ada sarebbe un evento storico.] mi serve titolo, alt text, didascalia, descrizione Ecco un set completo e professionale di titolo, alt text, didascalia e descrizione per accompagnare l’articolo e la foto che hai caricato. Li ho formulati in stile editoriale, neutro e istituzionale, perfetti per un quotidiano online. 📰 Titolo suggerito Salvo Sallemi in pole position per il Ministero del Turismo: cresce l’attesa a Vittoria 🖼️ Alt text (accessibilità) Ritratto del senatore Salvo Sallemi in abito formale, fotografato all’esterno di un edificio istituzionale.](https://www.quotidianodiragusa.it/wp-content/uploads/2026/03/Salvo-Sallemi-in-pole-position-per-il-Ministero-del-Turismo-cresce-lattesa-a-Vittoria-120x86.webp)

