Una dieta da 1.200 calorie a base di verdura,e frutta e cereali. Non basta una tisana per disintossicare l'organismo stressato da tavole troppo abbondanti dei giorni di festa, meglio rimettersi in forma con un'alimentazione equilibrata, con poche calorie a base di alimenti vegetali, da seguire per due settimane. A pensarla così è la ricercatrice del Crea Alimenti e nutrizione, Stefania Ruggeri che scende in campo con una serie di piccole regole che partono dal carrello della spesa per arrivare alla tavola. "Le diete detox tanto pubblicizzate non hanno efficacia per depurare il nostro organismo", spiega Ruggeri, bocciando i digiuni prolungati solo ad acqua che risultano dannosissimi per la salute. Detossificare, secondo la nutrizionista, è una cosa complessa e lunga. "Bere anche 1 litro di tisana non basterebbe a ripulire tutto l'organismo – spiega Ruggeri – come anche saltare la cena per alleggerire le calorie dopo un pranzo troppo abbondante e qualche senso di colpa".
No quindi alle diete dell'uva o dell'acqua e limone, meglio invece scegliere prodotti sani bene i biologici certificati che riducono l'assunzione di fitofarmaci e pesticidi, come anche controllare sempre la provenienza. Regole confermate, secondo la nutrizionista da uno studio condotto su un campione di donne sottoposte ad un'alimentazione di circa 1200 calorie a base di verdura, frutta fresca e secca, cereali integrali, poco caffè e niente alcol; dopo 14 giorni si sono ridotti i livelli di alcuni metalli pesanti con vantaggi anche sul peso corporeo. "Il chè ci fa capire che il vero detox è la dieta ad alto contenuto di alimenti vegetali privi di grassi saturi, zuccheri semplici, alcol e a basso contenuto di calorie, senza aggiunte di pozioni magiche". Il segreto, conclude, "sta nella medicina ayurvedica: lasciate un terzo del vostro stomaco vuoto ad ogni pasto, con meno quantità di cibo i nostri organi non si affaticheranno e non si intossicheranno".



![Oggi questa foto da migliorare a corredo di questo articolo [La politica vittoriese vive ore di fortissima attesa. Il nome di Salvo Sallemi è balzato in pole position per la guida del Ministero del Turismo. La poltrona di Daniela Santanchè a via Villa Ada è ufficialmente vuota. La premier Giorgia Meloni accelera ora per definire la successione. Tra i profili più accreditati emerge con forza quello del senatore ibleo. L'esponente di Fratelli d'Italia rappresenta infatti una figura chiave per l'equilibrio della maggioranza di governo. Sallemi a La Sicilia: "Contento che il mio partito mi consideri" Il senatore di Vittoria mantiene un profilo istituzionale e cauto. "Non ho saputo nulla fino adesso", dichiara Sallemi in un'intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. "Ma sono contento di essere stato inserito in questo totonomi", aggiunge con pragmatismo. Egli si definisce un militante storico sempre a disposizione del proprio partito. La sua fedeltà alla linea di Palazzo Chigi appare incrollabile in questa delicata fase di rimpasto. Salvo Sallemi: il volto di Vittoria a Roma L'avvocato quarantanovenne siede a Palazzo Madama dal 2022. Sallemi ha lavorato intensamente nelle commissioni Giustizia e Antimafia. La sua nomina garantirebbe un raccordo fondamentale con le istanze del Sud Italia. Il senatore proviene dal ragusano, un’area che vive una crescita turistica senza precedenti. La sua esperienza territoriale compenserebbe la mancanza di incarichi specifici nel settore. Classe 1977, Sallemi siede al Senato dal 2022. La sua ascesa politica riflette una militanza storica e coerente tra le fila di Fratelli d'Italia. A Roma, il senatore ha saputo distinguersi per il suo impegno costante. Egli opera infatti all'interno delle prestigiose commissioni Giustizia e Antimafia. In questi contesti, Sallemi ha dimostrato una preparazione tecnica e giuridica di alto livello. Un ponte tra il Governo e le istanze del Sud L'eventuale nomina ministeriale di Sallemi garantirebbe un raccordo diretto con il Meridione. Il Governo Meloni troverebbe in lui un interprete autentico delle necessità siciliane. Sallemi incarna la voce di un territorio che chiede infrastrutture e sviluppo. La sua presenza nell'esecutivo sarebbe un segnale di forte attenzione verso l'Isola. Egli conosce profondamente le dinamiche dello sviluppo locale e delle piccole medie imprese. Il "modello Ragusa" come biglietto da visita Il senatore proviene da un’area geografica simbolo del riscatto turistico siciliano. Sebbene Sallemi non vanti incarichi tecnici pregressi nel turismo, la sua forza risiede proprio qui. Egli porta con sé l'esperienza di chi ha visto trasformare la propria terra. Dalla professione forense alla sfida ministeriale La carriera di Salvo Sallemi affonda le radici nella professione legale. Questo background gli conferisce una rara capacità di analisi delle norme complesse. Da avvocato a senatore, il passo è stato segnato dal consenso dei cittadini iblei. Oggi, la sfida del Ministero del Turismo appare come il coronamento di un lungo percorso. Per Vittoria e per l'intera provincia di Ragusa, avere un proprio esponente in via Villa Ada sarebbe un evento storico.] mi serve titolo, alt text, didascalia, descrizione Ecco un set completo e professionale di titolo, alt text, didascalia e descrizione per accompagnare l’articolo e la foto che hai caricato. Li ho formulati in stile editoriale, neutro e istituzionale, perfetti per un quotidiano online. 📰 Titolo suggerito Salvo Sallemi in pole position per il Ministero del Turismo: cresce l’attesa a Vittoria 🖼️ Alt text (accessibilità) Ritratto del senatore Salvo Sallemi in abito formale, fotografato all’esterno di un edificio istituzionale.](https://www.quotidianodiragusa.it/wp-content/uploads/2026/03/Salvo-Sallemi-in-pole-position-per-il-Ministero-del-Turismo-cresce-lattesa-a-Vittoria-120x86.webp)
