Il Partito Democratico di Modica ha diffuso una nota critica in merito alla gestione delle risorse regionali per il territorio. Al centro della polemica la necessità di sbloccare le grandi infrastrutture e l’autostrada Modica, ritenute prioritarie rispetto ai piccoli contributi economici destinati a eventi locali.
Il Circolo del PD di Modica ha preso posizione ufficiale contro quello che definisce un atteggiamento trionfalistico della maggioranza regionale. Il riferimento è alla recente pubblicazione della graduatoria del bando “Sicilia che Piace”, che ha assegnato al Comune di Modica una somma di 20.000 euro per il finanziamento di iniziative promozionali.
Secondo i rappresentanti del Partito Democratico, tale cifra rappresenterebbe poco più di una “mancetta” nel bilancio di una città delle dimensioni di Modica. La nota sottolinea una profonda distanza tra la narrazione della maggioranza all’Assemblea Regionale Siciliana e le reali urgenze strutturali che frenano lo sviluppo del territorio ibleo.
La critica del PD si sposta rapidamente dai piccoli bandi promozionali ai temi della programmazione strategica regionale. Il principale punto di attrito riguarda il completamento della Siracusa-Gela, opera considerata vitale per l’economia e la mobilità dell’intero Sud-Est siciliano.
“È inaccettabile — si legge nel documento del PD Modica — che un deputato di maggioranza, con ruoli di primo piano all’ARS, non spieghi ai cittadini perché il governo regionale abbia lasciato decadere il progetto per il tratto Modica-Scicli”. L’accusa rivolta all’On. Ignazio Abbate è quella di non aver garantito la continuità di un progetto cantierabile per un’opera attesa da decenni.
Il Partito Democratico invita il legislatore regionale a concentrare l’azione politica sulla restituzione dei finanziamenti necessari per le opere strutturali. La promozione delle tradizioni locali, pur ritenuta importante, non deve diventare, secondo la nota, un alibi per mascherare carenze nella pianificazione delle grandi reti di collegamento.
Le sorti del territorio non possono dipendere esclusivamente da contributi per sagre o manifestazioni temporanee. Per i dem, il futuro economico dell’area ragusana è legato alla capacità di incidere sulle decisioni dell’ARS in materia di lavori pubblici e trasporti. Il PD ha annunciato che continuerà a vigilare affinché non venga trascurata la prospettiva di uno sviluppo moderno per favorire la visibilità legata alla distribuzione di piccoli contributi ordinari.




