Il Comune di Modica ha avviato una nuova fase di programmazione dedicata all’educazione ambientale scuole Modica per tutto l’anno 2026. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Ecologia e Transizione Ecologica su impulso dell’Assessore Samuele Cannizzaro, prevede un ciclo di attività didattiche rivolte agli studenti del territorio. Il progetto si avvale della collaborazione operativa dell’associazione Plastic Free e punta a sensibilizzare i più giovani sulla riduzione dei rifiuti e sulla tutela degli ecosistemi locali.
Il percorso formativo affronta temi cruciali come il corretto conferimento degli scarti, la lotta all’abbandono dei rifiuti e la salvaguardia delle spiagge e del mare. Questa nuova programmazione si affianca al progetto Eco-Schools, già consolidato negli istituti cittadini, con l’obiettivo di trasformare la scuola in un centro nevralgico per la costruzione di una responsabilità civica e ambientale condivisa.
Transizione ecologica e coinvolgimento delle nuove generazioni
L’intervento mira a incidere concretamente sui comportamenti individuali attraverso incontri e momenti formativi strutturati. Secondo quanto riportato dall’Amministrazione, l’obiettivo è creare una cultura della sostenibilità che possa trasferirsi dai banchi di scuola alle famiglie e, di conseguenza, all’intera comunità modicana. “Investire sull’educazione ambientale significa investire sul futuro della città”, ha dichiarato l’assessore Cannizzaro sottolineando l’importanza di coinvolgere i più giovani in un percorso di crescita consapevole.
La strategia adottata dall’Ufficio Ecologia prevede una presenza costante degli esperti negli istituti, rendendo la sensibilizzazione un processo continuativo e non episodico. Come confermato dal Sindaco di Modica, la volontà è quella di rendere l’educazione ambientale scuole Modica un pilastro delle politiche comunali per il 2026. Il futuro sostenibile passa dalla formazione scolastica.
Obiettivi del protocollo Plastic Free e impatto territoriale
L’accordo con Plastic Free si focalizza in particolare sulla protezione delle coste, un tema di forte rilevanza per il territorio del sud-est siciliano. La collaborazione prevede attività pratiche che permettono ai ragazzi di comprendere l’impatto delle microplastiche e dei rifiuti non biodegradabili sulla fauna marina. L’iniziativa si inserisce in un contesto regionale in cui la gestione del ciclo dei rifiuti e la transizione ecologica rappresentano sfide prioritarie per gli enti locali.




