Il ponte del 25 aprile porta a Ragusa e nella sua provincia un calendario fitto e concreto, distribuito su più comuni. Quest’anno la ricorrenza dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo si intreccia con eventi sportivi, culturali e civici che coinvolgono il capoluogo e i centri iblee da Scicli a Ispica, da Comiso a Marina di Ragusa. Chi cerca un appuntamento istituzionale, una gita fuori porta o semplicemente un evento a cui partecipare nel weekend del 25 e 26 aprile a Ragusa, trova qui un quadro completo.
Il programma ufficiale a Ragusa città
La cerimonia del 25 aprile a Ragusa segue un percorso preciso, stabilito dalla Prefettura in collaborazione con il Comune. Alle ore 10 il corteo si forma in Piazza Gramsci e si muove verso il centro cittadino, con soste successive alla Stele all’Unità d’Italia, alla Lapide al Tenente Lena, alle lapidi ai Caduti davanti al Palazzo Comunale, alla lapide ai braccianti agricoli e infine al Monumento ai Caduti in guerra. Il momento culminante si svolge sul sagrato della Cattedrale, in Piazza San Giovanni, con l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro da parte del Prefetto, del Sindaco e del Comandante di Presidio Militare, l’esecuzione dell’Inno Nazionale e il “Silenzio”. La cerimonia si svolge in parallelo a quella ufficiale presieduta dal Presidente della Repubblica a Roma.
Le celebrazioni nei comuni della provincia
A Scicli il 25 aprile si distingue per un’iniziativa inedita: per la prima volta nella storia delle cerimonie cittadine, l’Inno di Mameli è stato tradotto in Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’iniziativa, promossa dall’assessore Cettina Portelli in collaborazione con la cooperativa sociale Agire, ha permesso ai cittadini sordi di partecipare attivamente al momento solenne. La cerimonia, che ha visto i discorsi del sindaco Mario Marino e della presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili, è iniziata alle 9:45 in piazza Municipio, con messa alle 10 nella chiesa di San Giovanni Evangelista e corteo fino a largo Gramsci per la deposizione della corona sulla stele della Resistenza.
A Comiso le celebrazioni sono partite alle 9:30 dal Palazzo Municipale, con deposizioni di corone alla lapide del Generale Pelligra, al monumento ai Caduti e al monumento alla Resistenza. A Pedalino la giornata ha aperto alle 9 con la deposizione al monumento ai Caduti. A Ispica, invece, la giornata ha sollevato una polemica istituzionale: secondo il Partito Democratico locale, il corteo avrebbe saltato le tappe tradizionali dedicate ad Antonio Brancati e Giorgio Figura, i due giovani ispicesi uccisi dal nazifascismo, concludendosi anticipatamente davanti al monumento alla Resistenza. Il segretario Pd Gianni Stornello ha definito l’accaduto “un fatto indegno e mai verificatosi in precedenza”.
Sport e arte per il 26 aprile
La domenica porta a Marina di Ragusa la prima edizione del Trofeo Triathlon, inserito nel circuito Trofeo Magna Grecia. La gara, organizzata dalla ASD Mothycense Triathlon, prevede due distanze in programma dalle ore 9: il Triathlon Olimpico No Draft (1,5 km nuoto, 37,4 km bici, 10 km corsa) e il Triathlon Medio. Il percorso si svolge sul lungomare della località balneare ragusana, accessibile al pubblico come spettatori lungo il tracciato costiero.
Chi preferisce restare nell’entroterra ha ancora un giorno per visitare due mostre in scadenza. A Modica, in corso Umberto I 121, la mostra multisensoriale di Ilde Barone “Santi – Icone per un tempo profano” chiude domenica 26 aprile. A Scicli, alla Galleria Quam, si conclude nello stesso giorno la collettiva “Acqua filo mano luce”, che mette in dialogo quattro artiste italiane e maltesi.
Il ponte del 25 aprile a Ragusa e provincia si conferma, anche quest’anno, come un weekend ad alta densità di iniziative. Tra cortei istituzionali con percorsi dettagliati, una novità assoluta in materia di accessibilità, gare sportive sul mare e mostre al loro ultimo giorno, il territorio offre motivi concreti per spostarsi — che si venga da fuori o si viva già nella provincia iblea.




