La stagione della Passalacqua Ragusa si conclude ufficialmente sul parquet di San Giovanni Valdarno, dove la Polisportiva Galli si impone per 67-60 nella gara decisiva dei quarti di finale play off. Dopo un primo quarto equilibrato, terminato con le biancoverdi avanti di un punto, un parziale disastroso di 23-8 nella seconda frazione ha scavato il solco definitivo. Nonostante un tentativo di rimonta generoso nell’ultimo quarto, che ha portato Ragusa fino al -4, gli errori nelle rimesse finali e il peso dei falli hanno spento le speranze di qualificazione.
Analisi della sconfitta: il blackout del secondo quarto
Il match è stato caratterizzato da una disparità statistica evidente nei tiri liberi e nella gestione dei falli: la difesa della Passalacqua ha subito 26 fischi contro i 16 delle avversarie, permettendo alla Polisportiva Galli di frequentare con assiduità la lunetta (29 tiri liberi tentati contro i 16 delle iblee). Oltre ai fattori arbitrali, a pesare è stata la giornata negativa nel tiro pesante, con una percentuale realizzativa da tre punti ferma al 9% (solo 2 centri su 21 tentativi), mentre le padrone di casa hanno trovato punti pesanti con De Cassan (19 totali) e Bernardi.
L’assenza di Narviciute nel pitturato, limitata da un infortunio, ha lasciato troppo spazio a Ngamene e De Cassan, mentre le veterane Consolini e Moriconi hanno provato a reggere l’urto fino all’ultimo. La rincorsa finale è stata interrotta dall’uscita per cinque falli di Johnson e della stessa Consolini, proprio quando il tabellone segnava 62-58 a un minuto dal termine. Una rimessa sbagliata nel concitato finale ha poi regalato a Merisio il canestro del definitivo ko.
Il rammarico di coach Buzzanca e il bilancio della stagione
Al termine della gara, l’allenatrice Mara Buzzanca ha analizzato con lucidità le criticità che hanno condizionato l’intero arco del campionato. “Abbiamo subito la loro aggressività e abbiamo rincorso. Non bene il primo quarto, il secondo pessimo, come le percentuali al tiro. Nella seconda parte della gara abbiamo iniziato a cambiare atteggiamento – dice a fine gara coach Mara Buzzanca – ma non è stato sufficiente”. La tecnica ha sottolineato come la squadra sia stata costretta a “mescolare le carte tatticamente” senza successo.
Il bilancio finale parla di una stagione segnata da defezioni pesanti che hanno impedito al gruppo di esprimere il proprio potenziale con continuità. “Finisce qui una stagione complicata. Lo stop a metà campionato per Bea Stroscio, pedina importante nell’economia del team; poi gli infortuni non gravi, ma “fastidiosi” per la squadra che è stata costretta a rinunciare per lunghi periodi a Consolini, Labanca e Johnson”, ha concluso Buzzanca, aggiungendo il rammarico per una partita che, nonostante tutto, era considerata alla portata delle ragusane.



