RAGUSA – Una foto che vale più di mille parole, quella che sta facendo il giro dei social e che ritrae Piazza Malta trasformata in un tappeto di rifiuti dopo il consueto viavai del fine settimana. Bottiglie di vetro, involucri di fast-food, sacchetti di carta e avanzi di cibo abbandonati con noncuranza su panchine e pavimentazione. È questo il biglietto da visita che Marina di Ragusa offre ai suoi residenti e ai primi visitatori, un segnale allarmante mentre ci si avvicina a grandi passi alla stagione estiva.
Un coro di proteste: “Non sono solo i giovani”
Il dibattito divampato sulla pagina Facebook dei residenti evidenzia una ferita aperta. Sebbene l’istinto porti molti a puntare il dito contro le nuove generazioni – accusate di vivere il branco come una zona franca dal rispetto civico – molti cittadini sottolineano che l’inciviltà non ha età. “Gli adulti non sono da meno”, commenta un’utente, ricordando il triste fenomeno dei rifiuti ingombranti abbandonati nelle campagne.
Il focus, tuttavia, resta sulla movida: giovani che “a casa sono educatissimi” ma che, una volta fuori, sembrano dimenticare le basi della convivenza. La preoccupazione maggiore riguarda l’immagine della frazione balneare: “Di questo passo, i primi a fuggire saranno i turisti”, avverte una residente, temendo che la reputazione di Ragusa possa essere macchiata da un’etichetta di sporcizia e degrado.
Le soluzioni proposte: pugno di ferro e controlli in borghese
Tra i commenti, la parola d’ordine è una sola: sanzioni. Non si chiede più solo pulizia, ma una vigilanza attiva che scoraggi i “barbari del weekend”.
- Polizia Municipale in borghese: Molti suggeriscono l’uso di ronde non riconoscibili per cogliere gli incivili sul fatto.
- Multe salate: “Bisogna toccare le tasche”, sostiene un genitore, convinto che solo una sanzione pecuniaria pesante possa costringere le famiglie a confrontarsi con il comportamento dei figli.
- Lavori socialmente utili: C’è chi propone di sostituire (o affiancare) le multe con giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti: “Chi sporca, pulisce”.
- Videosorveglianza: L’appello all’amministrazione è di sfruttare le telecamere esistenti o implementarne di nuove per identificare i responsabili.
L’emergenza estiva alle porte
Con l’apertura imminente di tutte le attività commerciali, il timore è che la situazione diventi ingestibile. Molti esercenti mettono a disposizione i mastelli per la differenziata, ma la pigrizia di chi preferisce lasciare il sacchetto sulla panchina sembra prevalere.
“Siamo solo all’inizio, povera Marina”, scrive sconsolata una cittadina. Se non verranno presi provvedimenti seri e strutturali ora, il rischio è che l’estate 2026 venga ricordata non per il suo splendido mare, ma per l’assedio dei rifiuti.




