Il gruppo consiliare “Partito Democratico – L’Alternativa” ha presentato una mozione urgente per chiedere la revoca dell’avviso pubblico finalizzato alla creazione di un ufficio di supporto presso il Libero consorzio comunale di Ragusa. L’opposizione contesta la determina dirigenziale n. 363/2026, che prevede l’assunzione di sei unità di personale ex art. 90 del Tuel (Testo Unico Enti Locali) con incarichi di natura fiduciaria. Secondo i consiglieri, tale manovra risulterebbe sproporzionata rispetto alle reali necessità amministrative della provincia.
Le critiche al nuovo ufficio di supporto politico
I consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari sostengono che la priorità dell’ente dovrebbe essere il potenziamento della pianta organica attraverso concorsi pubblici, piuttosto che la creazione di strutture parallele di supporto politico. Nella mozione si evidenzia come le relazioni dirigenziali e i documenti di programmazione (Piao) abbiano già certificato gravi lacune di personale nei settori chiave della macchina amministrativa iblea.
La posizione dei tre esponenti è netta: «La costituzione di un ufficio politico così ampio, in un ente che fatica a coprire i servizi fondamentali, non risponde alle esigenze del territorio. Le risorse disponibili dovrebbero essere impiegate per rafforzare gli uffici tecnici e amministrativi, non per creare strutture parallele selezionate con criteri fiduciari». Gli esponenti del PD denunciano inoltre il rischio di sovrapposizioni funzionali tra i nuovi assunti e le competenze già esistenti negli uffici di viale del Fante.
Trasparenza e concorsi pubblici al centro della polemica
Un altro punto critico sollevato dall’opposizione riguarda le modalità di selezione previste dall’avviso. Trattandosi di incarichi fiduciari legati al mandato del Presidente, la procedura non prevede lo svolgimento di un concorso classico né la formulazione di graduatorie di merito permanenti. Questo metodo, secondo il gruppo PD-L’Alternativa, potrebbe compromettere la percezione di imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, gravando sulle casse dell’ente con costi ritenuti evitabili.
«In un momento in cui la priorità dovrebbe essere quella di bandire concorsi pubblici per stabilizzare e potenziare la pianta organica, questa scelta appare non solo discutibile, ma contraria al buon andamento dell’amministrazione», ribadiscono Scollo, Garretto e Schembari. La richiesta ufficiale al Presidente del Libero consorzio è quella di avviare una rivalutazione complessiva del piano organizzativo, verificando se la spesa per sei nuove unità di supporto politico sia realmente compatibile con le urgenze dei cittadini e delle imprese del ragusano.



