Un evento drammatico ha sconvolto la comunità di Castelforte, dove una giornata di relax si è trasformata in una tragedia. Un bambino di sette anni è morto presso uno stabilimento termale a Suio Terme. Il piccolo, ha perso la vita nel pomeriggio di oggi mentre si trovava all’interno di una delle vasche della struttura. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e la mobilitazione di mezzi avanzati, per il minore non c’è stato nulla da fare, lasciando i presenti e l’intera cittadinanza in uno stato di profondo shock.
I soccorritori del 118 hanno raggiunto rapidamente il complesso termale insieme ai Carabinieri della compagnia locale dopo la ricezione dell’allarme. Il personale sanitario ha messo in atto ogni manovra di rianimazione possibile per tentare di strappare il bambino alla morte. Sul posto è atterrata anche un’eliambulanza, allertata per un eventuale trasferimento d’urgenza verso un centro pediatrico specializzato. Il velivolo è rimasto a terra per lungo tempo, ma non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso rendendo inutile il decollo verso l’ospedale.
Gli inquirenti concentrano ora l’attenzione sulla dinamica esatta del tragico incidente. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei militari dell’Arma, il bambino potrebbe essere rimasto intrappolato a causa di un bocchettone della piscina. Questa ipotesi suggerisce che la forza di aspirazione dell’impianto potrebbe aver impedito al piccolo di risalire in superficie per respirare. Si tratta di una pista tecnica che richiede verifiche approfondite sulla manutenzione e sulla conformità dei sistemi di filtraggio dello stabilimento di Suio Terme.
L’autorità giudiziaria ha già disposto il sequestro della salma e dell’area interessata per consentire lo svolgimento dei rilievi tecnici necessari. Nelle prossime ore, il magistrato di turno affiderà l’incarico per l’esame autoptico, atto fondamentale per stabilire se il decesso sia avvenuto per annegamento o se un malore improvviso abbia preceduto la caduta in acqua. La magistratura dovrà inoltre valutare eventuali responsabilità penali a carico dei gestori della struttura o del personale addetto alla sorveglianza dei bagnanti.
Le indagini sulla tragedia a Castelforte e la sicurezza degli impianti
La sicurezza degli impianti balneari e termali rappresenta il fulcro dell’attività investigativa coordinata dalla Procura competente. Le norme vigenti in Italia impongono standard rigorosi per la protezione dei sistemi di aspirazione nelle piscine pubbliche, al fine di evitare incidenti legati all’effetto “suction trap”. Gli esperti dovranno verificare se il bocchettone incriminato fosse dotato delle griglie di protezione previste dalla legge e se i sistemi di arresto d’emergenza delle pompe fossero funzionanti e facilmente accessibili al personale di vasca.
L’attività dello stabilimento è stata parzialmente sospesa per permettere ai tecnici di analizzare i flussi d’acqua e la potenza delle pompe idrauliche. Ulteriori dettagli potrebbero emergere dalle testimonianze dei presenti che hanno assistito ai drammatici momenti del recupero. Per approfondire le normative sulla sicurezza nei luoghi pubblici, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero della Salute, che fornisce le linee guida per la gestione delle acque di balneazione.



