Ragusa – Si sono concluse ieri le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con una cerimonia finale intensa e spettacolare. Tra i momenti più significativi, l’esibizione della pianista italiana Gloria Campaner, protagonista di una performance che ha unito eleganza, tecnica e grande forza espressiva davanti a milioni di spettatori nel mondo. Un evento globale, certo, ma con un filo sottile che porta anche a Ragusa. Gloria Campaner è stata infatti tra i Top Winners dell’Ibla Grand Prize 2009, il concorso internazionale che ogni anno fa arrivare a Ragusa Ibla giovani talenti da tutto il mondo. In quell’edizione ottenne il riconoscimento di Top Winner e il Premio Speciale Prokofiev, titolo che le spalancò le porte della scena internazionale. Il regolamento del concorso prevede che i vincitori siano invitati a debuttare successivamente in grandi teatri internazionali, tra cui la Carnegie Hall di New York partecipando al Winners Concert Tour sotto l’egida della Ibla Foundation.
E così è stato: nel 2010 Campaner ha intrapreso una tournée negli Stati Uniti con il debutto alla Carnegie Hall, uno dei templi mondiali della musica. Da lì la sua carriera ha preso il volo. Con il team dell’Ibla Grand Prize si è esibita in diversi teatri internazionali, tra cui Amsterdam, consolidando un percorso artistico che l’ha poi condotta nelle più prestigiose sale del mondo. Già durante la sua partecipazione al concorso a Ragusa, Campaner aveva mostrato attenzione anche al versante solidale, esibendosi a Villa Criscione in un concerto di raccolta fondi a favore del Madagascar.
Nata a Jesolo nel 1986, talento precoce, Gloria Campaner ha iniziato a studiare pianoforte a quattro anni, collezionando oltre venti primi premi in concorsi nazionali e internazionali già in giovanissima età. Dopo la vittoria all’Ibla Grand Prize, ha conquistato nel 2010 la Medaglia d’Argento al II Concorso Internazionale Paderewsky di Los Angeles, ottenendo anche i premi speciali Jan Paderewski e Frédéric Chopin. Ha suonato anche a Tokyo, Pechino, Parigi.
A Ragusa Campaner partecipò al concorso nel 2009, entrando nella rosa dei vincitori assoluti. Un passaggio che oggi assume un valore simbolico.
Il maestro Salvatore Moltisanti, presidente della Ibla Foundation di New York e anima storica del concorso, sottolinea quel momento: “La giuria aveva compreso fin da subito, ai tempi del concorso, il talento straordinario di Gloria Campaner.
La sua musicalità, la profondità interpretativa e la maturità artistica erano evidenti. Vederla oggi protagonista alla cerimonia conclusiva delle Olimpiadi Invernali è motivo di grande orgoglio, come musicisti e come italiani. La sua carriera è volata velocemente, ma le basi erano chiarissime già allora”. L’Ibla Grand Prize, nato 34 anni fa a Ragusa Ibla e cresciuto con una forte proiezione internazionale, ha proprio questa missione: individuare talenti e offrire loro un trampolino verso i grandi palcoscenici, a partire dal debutto alla Carnegie Hall. È evidente che le Olimpiadi e la carriera di Gloria Campaner non nascono a Ragusa. Tuttavia, nel percorso di un’artista che ieri ha suonato davanti al mondo intero, c’è anche l’esperienza di Ibla, c’è un concorso che ha creduto in lei quando era ancora all’inizio della sua affermazione internazionale.




