Con l’apertura del nuovo anno, le famiglie italiane iniziano a monitorare i primi accrediti dell’Assegno Unico e Universale (AUU). Il mese di gennaio 2026 si preannuncia strategico: se da un lato le date di pagamento sono state già ufficializzate dall’INPS, dall’altro l’attenzione si sposta sulle novità del calcolo ISEE e sulle rivalutazioni annuali.
Calendario dei pagamenti: chi riceve l’accredito prima?
L’INPS ha confermato la programmazione annuale (rif. Messaggio n. 3931 del 24/12/2025). Per questo mese, la distribuzione delle somme avverrà secondo tre fasce temporali:
- Anticipo al 20 gennaio: Destinato ai nuclei familiari che non hanno avuto variazioni di reddito o composizione e la cui pratica è consolidata. Molti utenti segnalano di vedere già la data nel proprio Fascicolo Previdenziale.
- Date ordinarie (21–22 gennaio): La finestra temporale in cui la maggior parte dei beneficiari vedrà l’accredito sul conto corrente o carta postale.
- Fine mese: Per chi ha comunicato variazioni recenti o ha presentato nuove domande. In questo caso, i tempi tecnici di ricalcolo posticipano l’erogazione all’ultima settimana di gennaio.
Come cambiano gli importi: tra ISEE 2025 e 2026
C’è un dettaglio tecnico fondamentale da ricordare per non allarmarsi alla lettura dell’estratto conto:
- Gennaio e Febbraio: L’importo erogato è ancora calcolato sulla base dell’ISEE 2025. Questo assicura la continuità del sussidio senza interruzioni burocratiche.
- Rivalutazione ISTAT: Anche per il 2026 è previsto un adeguamento degli importi all’inflazione (indice FOI). Gli aumenti, inizialmente contenuti, diventeranno pienamente effettivi una volta aggiornato l’ISEE.
- Il salto di fascia: Grazie ad alcune modifiche strutturali nel calcolo dell’ISEE 2026, molte famiglie potrebbero trovarsi con un indicatore più basso rispetto al passato, ottenendo così un assegno mensile più alto e i relativi conguagli nei mesi successivi.
Guida al Fascicolo Previdenziale
Per evitare dubbi, il modo più sicuro per controllare lo stato della pratica è accedere al portale INPS tramite SPID, CIE o CNS.
- Cosa controllare: Verificare se la prestazione risulta in “lavorazione” o se è già presente la data di valuta.
- In caso di anomalie: Se non compare alcun accredito entro il 22 gennaio, è opportuno controllare la correttezza dei dati bancari (IBAN) inseriti e lo stato della DSU.
Check-list per le famiglie: non perdere gli aumenti
- Verifica: Controlla il Fascicolo Previdenziale per la data esatta.
- Rinnovo: Presenta la nuova DSU per l’ISEE 2026 il prima possibile (entro febbraio per evitare il minimo di legge a marzo).
- Domanda: Ricorda che non serve presentare una nuova domanda di Assegno Unico se è già attiva; il rinnovo è automatico.




