Scicli – Prosegue senza sosta il percorso di rinascita della Fornace Penna di contrada Pisciotto. L’Onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’ARS, annuncia l’avvio della nuova tranche di interventi che porterà, entro la prossima primavera, alla conclusione dei lavori di messa in sicurezza e alla fruibilità del sito. L’intervento attuale è il risultato concreto dell’impegno parlamentare dell’On. Abbate, che già lo scorso novembre aveva ottenuto lo stanziamento di ulteriori 168.715,56 euro attraverso un emendamento dedicato.
Tali risorse, sommate ai precedenti finanziamenti, stanno permettendo di trasformare quella che era un’area a rischio crollo in un polo di attrazione culturale e turistica sicuro e accessibile – siamo finalmente alle battute finali di un iter che mi ha visto impegnato in prima linea sin dall’insediamento – dichiara l’Onorevole Ignazio Abbate – grazie a questo ulteriore sforzo economico e alla sinergia con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali stiamo restituendo dignità alla ‘Cattedrale Laica’ del Val di Noto. I lavori che si concluderanno in primavera non sono solo interventi tecnici, ma l’apertura di una nuova era per il monumento reso celebre in tutto il mondo dal Commissario Montalbano.” Dopo aver scongiurato il crollo della ciminiera e completato la rimozione di tonnellate di rifiuti, le operazioni si stanno concentrando sulla rifinitura dei percorsi e sulla stabilità strutturale.
In particolare: la posa della malta sui cornicioni per impermeabilizzare la struttura e scongiurare nuovi crolli, il consolidamento delle aree residue per garantire l’incolumità dei visitatori, la fruibilità turistica grazie alla riscoperta del pavimento originale in basole e alla regimentazione delle acque piovane, la struttura sarà finalmente percorribile. Il sito smetterà di essere un rudere inaccessibile per diventare un luogo di visita, studio e ammirazione. L’obiettivo è che per la prossima stagione turistica la Fornace Penna possa accogliere i visitatori in totale sicurezza. Sarà un momento storico per Scicli e per l’intera comunità sciclitana perchè un simbolo di abbandono sarà trasformato in un volano di sviluppo economico e culturale per il nostro territorio. Dopo la consegna dell’antico lavatoio di S.Maria la Nova, Scicli continua a riappropriarsi dei propri luoghi simbolo abbandonati per troppi anni”.




