Con la pubblicazione delle linee guida ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), la Rottamazione Quinquies entra ufficialmente nel vivo. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, si propone come l’ultima “chiamata” per milioni di italiani intenzionati a regolarizzare la propria posizione debitoria accumulata in oltre vent’anni.
1. L’architettura della sanatoria: cosa si paga e cosa si “abbuona”
Il meccanismo della Quinquies mira a snellire il mastodontico “magazzino” dei crediti inesigibili dello Stato. Il vantaggio per il contribuente è netto: il debito viene riportato alla sua dimensione essenziale.
- Si paga: esclusivamente la quota capitale (il tributo originario) più le spese vive di notifica e le eventuali procedure esecutive.
- Si stralciano: sanzioni amministrative, interessi di mora e il cosiddetto aggio di riscossione.
2. Chi sono i beneficiari e quali debiti rientrano?
La sanatoria si applica ai carichi affidati all’Agente della Riscossione in un arco temporale molto ampio: dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Il perimetro dell’agevolazione:
- Ammessi: Imposte da dichiarazione, tributi da accertamento fiscale e contributi previdenziali INPS (questi ultimi solo se non derivanti da accertamento ispettivo).
- Esclusi: I carichi della precedente “Quater” per i quali si è regolarmente in corso di pagamento alla data del 30 settembre 2025 e alcune tipologie di tributi locali.
- La “seconda chance”: Chi è decaduto dai precedenti piani di rottamazione può accedere alla Quinquies, a patto che i debiti rispettino i criteri temporali (entro il 2023).
3. Calendario e Procedure: il termine del 30 aprile
L’adesione non è automatica e deve avvenire esclusivamente per via telematica. Entro il 21 gennaio 2026, l’AdER attiverà sul proprio portale l’area dedicata per l’invio delle istanze.
[Image showing a digital tablet with the AdER portal and a calendar marking April 30th]Scadenza cruciale: La domanda di adesione va trasmessa tassativamente entro il 30 aprile 2026. I contribuenti potranno accedere tramite SPID, CIE o CNS per selezionare le cartelle da inserire nel piano e scegliere la modalità di pagamento.
4. Strategie di pagamento: Unica soluzione vs 54 Rate
Il legislatore offre due strade per saldare il conto con il Fisco:
- Versamento Unico: Da effettuare entro il 31 luglio 2026. È la scelta che garantisce il massimo risparmio, azzerando ogni onere accessorio.
- Piano Decennale: Una rateizzazione inedita fino a 54 rate bimestrali (9 anni). Le prime tre scadenze (luglio, settembre e novembre 2026) fungono da pre-requisito per il mantenimento del piano, che proseguirà poi con scadenze fisse fino al 2035. Sulle somme dilazionate si applica un tasso di interesse del 3%.
5. Il rischio decadenza: tolleranza zero
La Quinquies è vantaggiosa ma rigida. Il mancato rispetto del calendario comporta la perdita immediata dei benefici:
- Se si opta per le rate, il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima rata del piano determina l’annullamento della sanatoria.
- In caso di decadenza, le somme già versate saranno incamerate come acconti, ma il debito originale risorgerà integralmente, comprensivo di sanzioni e interessi, rendendo nuovamente possibili pignoramenti e fermi amministrativi.




