Gli ambulanti del mercato del venerdì di Comiso contestano la decisione dell’amministrazione comunale di spostare il mercato settimanale in un’area a quasi un chilometro dal centro abitato. Secondo gli operatori, la scelta è stata presa senza alcun confronto con la categoria.
La protesta è emersa durante l’incontro organizzato dalla coalizione di centrosinistra con Gaetano Gaglio all’isoletta di via Cechov. Accanto a lui c’erano i rappresentanti di Liberalsocialisti, Lista Spiga, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Territorio e dei movimenti civici che lo sostengono. Intorno ai banchi si sono radunati operatori, clienti e residenti del quartiere.
Per gli ambulanti ha parlato Aldo Amato, referente dell’A.V.A.K., che ha denunciato l’assenza di concertazione da parte dell’amministrazione. Secondo gli operatori, lo spostamento porterebbe a un calo dei clienti. Indicano anche le condizioni dell’area, giudicate infelici, e la difficoltà di raggiungerla per chi non ha un mezzo proprio. Per loro sono le premesse per la scomparsa del mercato, che secondo la coalizione conta 250 venditori ambulanti regolari.
«Basta decisioni dall’alto», sostiene la coalizione. «I commercianti hanno diritto di essere ascoltati e coinvolti nelle scelte che riguardano il loro lavoro, le loro attività e il futuro delle loro famiglie». Gaglio si è impegnato a sostenere la richiesta di un incontro con l’amministrazione. Secondo la coalizione, quell’incontro non è stato finora concesso nonostante richieste ufficiali. Se necessario, si chiederà la convocazione di un consiglio comunale aperto.
La coalizione chiederà anche interventi immediati. Il primo è il censimento degli ambulanti. Seguono il tracciamento degli spazi per gli aventi diritto, per limitare i disagi a residenti e attività commerciali della zona, e la revisione del canone, ritenuto troppo esoso.
In caso di trasferimento sono state proposte due alternative. Nel breve periodo il mercato andrebbe in via delle Betulle, dentro il centro abitato e raggiungibile a piedi. Nel lungo periodo si costruirebbe un’area fiere e mercati sul proseguimento di viale della Resistenza.
Gli operatori hanno annunciato possibili azioni eclatanti e non escludono la rinuncia alle licenze. Alcuni cittadini hanno proposto una raccolta di firme per salvare quello che hanno definito il «loro» mercato. Coalizione e ambulanti si sono impegnati ad aggiornarsi a breve per verificare le risposte ottenute.

