Un finanziamento da 300 mila euro inserito nella manovra finanziaria regionale servirà a recuperare la chiesa di Santa Lucia a Modica, nel quartiere Costa di Modica Alta, abbandonata da anni. Lo ha annunciato l’onorevole Ignazio Abbate, che ha presentato l’emendamento.
Abbate è tornato nella chiesa con i consiglieri comunali Nigro, Caruso, Frasca e Alecci per fare il punto sulla situazione. Ha detto che i lavori «diventeranno presto realtà» e ha ricordato l’impegno preso con il quartiere: «riportare agli antichi splendori un simbolo di Modica Alta che è stata per secoli punto di riferimento del quartiere Costa e che da anni è abbandonata al proprio destino».
Secondo il parlamentare, a gennaio i danni erano già evidenti: «Ci siamo resi conto di come l’incuria e le infiltrazioni di acqua avessero danneggiato la struttura». Ha spiegato che da lì sono partiti gli incontri con la Curia, con don Stefano Modica e padre Michele Fidone e con la Sovrintendenza, per capire quali interventi servissero per riaprire l’edificio.
«Sono tantissimi i modicani che in un modo o nell’altro sono legati a quello che la Chiesa di S.Lucia ha rappresentato e rappresenta per l’intera comunità per cui il reperimento dei fondi è stato sin da subito una priorità», ha aggiunto Abbate.
A lavori conclusi, secondo il deputato, la chiesa potrà tornare al culto e alle visite dei turisti che frequentano i vicoli del centro storico. «Il patrimonio religioso è patrimonio culturale di tutti e come tale può rappresentare un’occasione di sviluppo turistico non indifferente per l’intera città», ha detto. E ha concluso: «Come Regione abbiamo il dovere di preservare queste preziosissime testimonianze».
Il percorso era partito con il sopralluogo del 10 gennaio, chiesto dal parroco e dai residenti, al quale aveva partecipato anche il sovrintendente ai Beni culturali Antonino De Marco.

