Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette andranno indietro di un’ora, alle 2, e si dormirà sessanta minuti in più. Per chi fatica ad alzarsi è una buona notizia. Lo è meno per chi ama i pomeriggi luminosi e le passeggiate al tramonto.
Si chiude così il periodo dell’ora legale, iniziato domenica 29 marzo, che ha dato più luce naturale nelle ore serali.
Non serve intervenire su smartphone, tablet e computer: l’orario si aggiorna da solo, purché sia attiva l’impostazione dell’ora automatica. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici e tutti gli apparecchi che non hanno questa funzione.
L’effetto più visibile riguarda la luce. Con le lancette spostate indietro, alba e tramonto arriveranno circa un’ora prima rispetto all’orario dei giorni precedenti. Le mattine saranno più luminose, mentre nel pomeriggio il buio arriverà prima. Ce ne si accorgerà soprattutto all’uscita da scuola, dall’università o dal lavoro, quando potrebbe già servire accendere le luci.
Il cambio dell’ora non decide però la durata delle giornate. Le ore di luce continueranno a diminuire fino al solstizio d’inverno, per il normale alternarsi delle stagioni e non per lo spostamento delle lancette.
Il passaggio può farsi sentire anche sull’organismo. Nei giorni successivi c’è chi potrebbe avvertire più stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o piccoli sbalzi d’umore, finché l’orologio biologico non ritrova il suo equilibrio.
L’ora solare resterà in vigore fino al 28 marzo 2027, quando tornerà l’ora legale. In quell’occasione accadrà il contrario: alle 2 di notte gli orologi passeranno direttamente alle 3 e si perderà un’ora di sonno.




