I pensionati con assegni di importo contenuto riceveranno a dicembre fino a 154,94 euro in più sul cedolino, senza presentare alcuna domanda: l’Inps verserà la somma in automatico a chi rientra nei limiti di reddito previsti dalla legge.
L’integrazione si aggiunge alla rata ordinaria e alla tredicesima, già previste nel mese di dicembre. Non spetta però a tutti i titolari di un trattamento minimo: a stabilire chi ne ha diritto saranno i controlli incrociati dell’Istituto, che porteranno all’accredito diretto sul cedolino di fine anno.
Si tratta dell’importo aggiuntivo introdotto dalla legge 388 del 2000. Il legislatore lo ha pensato come sostegno economico per chi percepisce una pensione bassa e si trova al di sotto di soglie di reddito fissate dalla normativa. I 154,94 euro sono il tetto massimo dell’integrazione.
Per riconoscerla l’Inps valuta tre elementi. Il primo è l’ammontare complessivo annuo della pensione percepita. Il secondo è il reddito personale del pensionato. Il terzo, nei casi previsti dalla legge, è il reddito coniugale complessivo, cioè quello del pensionato sommato a quello del coniuge.
Sul piano pratico, chi pensa di avere diritto all’importo aggiuntivo non deve rivolgersi agli sportelli dell’Istituto né inoltrare richieste sul portale online: non è prevista alcuna domanda formale o preventiva. La verifica dei requisiti avviene d’ufficio e l’eventuale somma comparirà direttamente sul cedolino di dicembre.



