Cinquanta professionisti sanitari si formano a Ragusa per assistere meglio i pazienti con disturbo dello spettro autistico: venerdì 9 e sabato 10 ottobre l’Ordine Tsrm e Pstrp ospita un corso accreditato con 8 crediti Ecm.
Il corso si intitola «Accessibilità e inclusione nelle cure: strategie operative per il paziente con disturbo dello spettro autistico». Si tiene nella sede dell’Ordine, in via Duca d’Aosta 117, ed è riservato a 50 professionisti sanitari. Al centro ci sono strumenti pratici e competenze specifiche per l’approccio assistenziale alle persone con autismo.
I lavori iniziano venerdì alle 15 con i saluti istituzionali, ai quali partecipa anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Ragusa, Elvira Adamo. Giovanni Vaccaro, direttore del Centro Autos, apre con l’inquadramento sanitario del disturbo. Seguono Sebiana Roccuzzo, sulla lettura funzionale di comportamento, comunicazione e interazione sociale, e Federica Tidona, che illustrerà i principi della modificazione comportamentale.
Sabato mattina la seconda giornata passa alla pratica. Roccuzzo tratterà l’adattamento del setting assistenziale, con simulazioni. Poi Ivana Tidona guiderà le esercitazioni sugli strumenti operativi. Il corso si chiude con un test finale di valutazione.
Vaccaro e Federica Tidona hanno contribuito all’organizzazione. Sul piano scientifico e organizzativo l’iniziativa è sostenuta anche da due componenti del Consiglio direttivo dell’Ordine, Santa Giuliano e Flora Mondelli.
«La nostra sede sta diventando sempre più una casa comune per tutti i professionisti sanitari e uno spazio di crescita multidisciplinare», ha detto il presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp di Ragusa, Roberto Caruso Olivo. «Fare rete e condividere competenze è fondamentale per abbattere le barriere nell’accesso alle cure e offrire un’assistenza realmente centrata sulla persona».
Per Caruso Olivo il corso è «un appuntamento di grande valore formativo che consentirà ai partecipanti di comprendere meglio le dinamiche e le criticità che possono emergere nell’assistenza a una persona con autismo, migliorando così la qualità e l’umanizzazione delle cure».



