La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo accusa il presidente della Regione Renato Schifani e Minardo di essersi chiusi in una lotta interna a Forza Italia mentre sul tavolo ci sono variazioni di bilancio da 640 milioni di euro e si avvicina una finanziaria da 2 miliardi.
La presa di posizione arriva dopo che Schifani ha annunciato «riflessioni» e ha convocato in nottata i suoi, in seguito alla richiesta di arresto di Armao e alle dichiarazioni del commissario regionale del partito. «Schifani e Minardo giocano a misurarsi i muscoli in una lotta interna a Forza Italia. È davvero questo ciò che meritano i siciliani?», ha detto Campo, che richiama le «centinaia di migliaia di siciliani che aspettano aiuti e ristori».
Per la deputata il problema riguarda anzitutto la squadra del presidente: «È sotto gli occhi di tutti come Schifani si sia circondato di persone che via via sono state travolte da indagini penali pesantissime». Campo giudica poi «quanto mai paradossale e imbarazzante» la tempistica dello scontro, che cade «a ridosso di un voto e di un periodo così importante».
La richiesta del M5s va oltre il presidente della Regione. «A questo punto ad essere sfiduciato non dovrebbe essere solo Schifani ma l’intero partito di Forza Italia, da Tajani e Minardo», ha dichiarato la parlamentare.
Campo avanza anche un’ipotesi sui motivi della crisi: «Viene da pensare che forse in Forza Italia qualcuno sia già a conoscenza di un nuovo scandalo, magari ancora più grosso dei precedenti, e stia mettendo fin da ora le mani avanti per parare il colpo».
Sull’eventualità di un passo indietro del presidente, la deputata è netta: se Schifani dovesse dimettersi «per gesto d’ira» nei confronti del suo partito, secondo Campo «avrà comunque finalmente fatto una cosa giusta liberando la Sicilia da questo governo dell’agonia». Il giudizio finale è affidato a un paragone con gli anni Novanta: «La tangentopoli 2.0, targata Schifani e Forza Italia, è il danno alla Sicilia più grosso mai visto».



