Ragusa, i soci dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti hanno partecipato nei giorni scorsi alla quinta edizione di «In Moto Senza Vista». L’iniziativa, organizzata insieme ai volontari di Angeli in Moto, ha permesso alle persone con disabilità visiva di vivere un’esperienza di guida in sella. Il corteo è partito da piazza San Giovanni, nel cuore di Ragusa, e ha toccato Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana, costeggiando la diga di Santa Rosalia.
Le moto guidate dai volontari di Angeli in Moto hanno accompagnato i soci lungo le strade dell’entroterra ibleo. Il percorso ha attraversato curve e tratti panoramici affacciati sul bacino idrico. Per chi non può vedere il paesaggio, l’iniziativa ha significato percepire la velocità e il vento in faccia: un’esperienza raccontata dal presidente dell’Uici di Ragusa, Salvatore Albani.
«Queste esperienze ci ricordano che la disabilità non ci impedisce di vivere emozioni forti e autentiche», ha dichiarato Albani. «Grazie agli Angeli in Moto abbiamo potuto sentirci davvero liberi, accolti e accompagnati con una generosità che commuove. Ogni curva, ogni chilometro, ogni sorriso è stato un dono prezioso».
Dopo il giro in moto la giornata è proseguita con la visita al Castello di Donnafugata, a Ragusa. Qui i partecipanti si sono immersi in un’ambientazione ottocentesca, tra abiti d’epoca e balli in costume. «È stato come fare un tuffo nel passato», ha aggiunto Albani, «un momento magico che ha reso questa edizione ancora più speciale».
La giornata si è chiusa con un pranzo condiviso tra soci e volontari. «Certe giornate non si vivono soltanto: si sentono, si respirano e rimangono dentro», ha detto Albani.
Il presidente Uici ha rivolto un ringraziamento specifico ai volontari che hanno reso possibile la giornata: «Angeli in Moto è una realtà straordinaria. Con il loro tempo, la loro passione e la loro umanità ci permettono di vivere esperienze che altrimenti sarebbero impossibili. A loro va il nostro grazie più sincero».



