L’Assessorato regionale dell’Economia ha pubblicato il 14 settembre 2026 il decreto attuativo, il Decreto A. n. 46. Il provvedimento rende operativa in tutta la Sicilia la sanatoria sulle pendenze fiscali: dalla tassa automobilistica ad altri 41 tributi ed entrate patrimoniali elencati nell’Allegato B. Attua l’articolo 4 della legge regionale n. 27 del 4 agosto 2026. Il termine per regolarizzare i debiti maturati e non pagati entro il 31 dicembre 2025 è fissato al 31 ottobre 2026. Si paga solo la somma dovuta, senza sanzioni né interessi.
Per la tassa automobilistica la procedura riguarda le posizioni iscritte a ruolo dal 2016 al 2024, oltre a quelle relative al 2025. I contribuenti possono regolarizzarle rivolgendosi alle delegazioni ACI o alle agenzie di pratiche auto autorizzate, senza passare da altri uffici.
Per gli altri tributi e le entrate patrimoniali regionali la strada è diversa: riguarda le 41 voci elencate nell’Allegato B del decreto, dalle tasse regionali minori alle entrate di natura patrimoniale della Regione Siciliana. Le modalità operative per presentare le domande su queste voci non sono state rese note nel dettaglio.
Chi aderisce entro la scadenza ottiene lo sgravio totale delle sanzioni e degli interessi maturati negli anni: resta da pagare solo la sorte capitale, cioè l’importo originario del tributo o della tassa dovuta.
«La pubblicazione di questo decreto attuativo, che disciplina finalmente in modo organico non solo la tassa automobilistica ma anche le altre entrate patrimoniali e tributarie della Regione, rappresenta un traguardo importantissimo per il quale mi sono speso in prima persona all’Ars […]» ha dichiarato Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana e primo firmatario della norma.
«Vogliamo offrire un aiuto tangibile ai siciliani gravati da pendenze fiscali, dando loro l’opportunità di rimettersi in regola pagando esclusivamente la sorte capitale, senza il peso di sanzioni e interessi accumulati negli anni passati» ha aggiunto Abbate, invitando i cittadini a verificare la propria posizione entro il 31 ottobre 2026.



