Ragusa, l’Avis provinciale ha raccolto 7.230 unità di sangue tra luglio e agosto 2026, un numero mai raggiunto in questo periodo dell’anno nella provincia. Il dato arriva dopo l’appello lanciato da Avis Nazionale in risposta alla carenza di sangue registrata a livello nazionale tra giugno e luglio, con criticità più marcate in alcune regioni.
Le unità raccolte nella provincia iblea non sono servite soltanto a coprire le necessità del territorio: il numero è stato sufficiente anche a sostenere altre realtà italiane alle prese con situazioni di criticità nella disponibilità di sangue e plasma.
La carenza era stata segnalata dal Centro Nazionale Sangue, che aveva rilevato un calo delle scorte soprattutto in alcune regioni tra giugno e luglio 2026. Avis Nazionale aveva raccolto l’appello, invitando le sedi territoriali a intensificare la raccolta.
In provincia di Ragusa, l’Avis provinciale ha risposto proseguendo l’attività di promozione e sensibilizzazione rivolta alle donatrici, ai donatori e ai cittadini della provincia.
L’associazione ha indicato che il risultato dell’estate non deve portare ad abbassare la guardia: l’obiettivo dell’autosufficienza di sangue e plasma riguarda non solo la provincia di Ragusa, ma anche il livello regionale e nazionale, e richiede un impegno costante nel tempo.
L’Avis provinciale ha detto di confidare nella continuità dell’impegno di donatrici e donatori, indicati come garanzia per assicurare in ogni momento le scorte necessarie alle attività sanitarie che richiedono trasfusioni di sangue e plasma.



