In provincia di Ragusa il gasolio per i cantieri è arrivato a costare 2,20 euro al litro, contro l’1,78 di marzo 2026. Il rincaro ha pesato sul comparto, secondo Cna Edilizia Ragusa. Tra il secondo trimestre del 2024 e lo stesso periodo del 2026 hanno chiuso 125 imprese artigiane delle costruzioni. A lanciare l’allarme sono il presidente dell’associazione, Massimo Donzello, e il coordinatore di mestiere Giorgio Stracquadanio. Chiedono misure straordinarie al governo regionale e a quello nazionale.
Il carburante serve a far funzionare escavatori, pale meccaniche e autocarri, oltre a tutta la logistica di cantiere. Quando il prezzo sale, l’effetto si scarica sull’intera filiera. «L’aumento del gasolio, soprattutto nell’ultima settimana, è diventato devastante: sta colpendo con durezza le lavorazioni, la catena dei trasporti e quindi i costi delle materie prime come acciaio, cemento, bitume e calcestruzzo», ha spiegato Donzello.
I numeri raccontano la rapidità della salita. A marzo 2026 il diesel costava 1,78 euro al litro. Al 10 settembre 2026 il prezzo è arrivato a 2,20 euro, 42 centesimi in più in sei mesi. Per Stracquadanio il problema non riguarda solo il carburante: «Registriamo aumenti di pari portata nei prodotti derivati dal petrolio utilizzati in edilizia: bitume, materiali isolanti, sigillanti, tubature. Non si può più parlare di evento accidentale: il rischio è che questa diventi una condizione strutturale».
Quella cifra pesa sul tessuto produttivo ibleo. «È un dato pesante, che non può essere sottovalutato», ha aggiunto il presidente di Cna Edilizia.
Per l’associazione servono interventi immediati e coordinati. «La situazione è sempre più difficile e richiede misure straordinarie da parte del governo regionale e nazionale. Occorrono interventi tempestivi e strutturali che ristabiliscano condizioni di equilibrio e garantiscano alle imprese strumenti adeguati allo scopo di affrontare questa fase complicata», ha dichiarato Donzello.
Cna Edilizia rivolge un appello anche alle stazioni appaltanti del territorio ibleo. Chiede di adeguare rapidamente i meccanismi di determinazione dei prezzi nei lavori pubblici. E di attivare tavoli di monitoraggio dedicati all’andamento dei prezzi delle materie prime.
Donzello e Stracquadanio chiedono infine chiarimenti alla Regione Siciliana. Vogliono sapere quando verranno messi a bando i fondi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, e quelli per la ristrutturazione dei centri storici. Sono previsti da una legge approvata a gennaio 2026: a otto mesi dall’approvazione, il comparto attende ancora la pubblicazione del bando.



