Ragusa aggiunge un’altra Spiga Verde alla propria bacheca. Martedì 8 settembre 2026, nella contrada San Giacomo, il Comune ha issato la bandiera che FEE Italia assegna, in collaborazione con Confagricoltura, ai centri rurali che adottano una gestione sostenibile del territorio: per Ragusa è la riconferma di un riconoscimento già ottenuto negli anni scorsi.
Il dato regionale rende la notizia meno scontata di quanto sembri: nel 2026 le Spighe Verdi assegnate in Sicilia sono soltanto tre, e vanno tutte a comuni della provincia di Ragusa. Oltre al capoluogo, hanno ottenuto la conferma Modica e Vittoria. Nessun altro territorio siciliano è riuscito a centrare il riconoscimento.
Alla cerimonia, svoltasi nella frazione rurale del capoluogo, hanno preso parte il sindaco Peppe Cassì, il vicesindaco Gianni Giuffrida, il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ilardo, il comandante della Polizia Locale Maurizio Cannavò e i consiglieri comunali Salvatore Battaglia (Cassì Sindaco) e Mario Chiavola (Pd), insieme a dirigenti e funzionari del Comune. Ad affiancarli il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè.
Il sindaco Cassì ha commentato così il risultato: «È un riconoscimento che non premia soltanto Ragusa, ma un’idea di borgo rurale come luogo in cui la qualità della vita e lo sviluppo economico possono crescere insieme. Il merito va condiviso con gli uffici comunali, con le imprese agricole e con i cittadini delle nostre contrade, che di questo percorso sono la parte più concreta».
Pirrè ha collegato il risultato ibleo a una scelta di sistema: «Nel 2026 i comuni rurali virtuosi della Sicilia sono tre e sono tutti della provincia di Ragusa. Non è una coincidenza: è il segno di una mission comune al tessuto produttivo e alle istituzioni locali, quella di costruire un rapporto equilibrato tra sviluppo e salvaguardia delle risorse naturali e paesaggistiche».
Il presidente di Confagricoltura ha aggiunto un riferimento alla continuità del premio: «A Ragusa il premio si conferma ormai da anni, una continuità dice molto sul lavoro svolto dagli amministratori locali. Le imprese agricole iblee fanno la loro parte ogni giorno, custodendo un paesaggio che è anche un fattore di competitività».
Il programma Spighe Verdi è nato nel 2015 dalla collaborazione tra Confagricoltura e FEE Italia, la stessa fondazione che assegna la Bandiera Blu alle località costiere. L’edizione 2026, l’undicesima, è stata proclamata il 25 giugno a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche: i comuni premiati sono 97 in quindici regioni, contro i 90 dell’anno precedente, con dieci nuovi ingressi e tre mancate conferme. A guidare la classifica nazionale è il Piemonte, con 22 riconoscimenti.
A valutare i comuni candidati è una commissione a cui partecipano, tra gli altri, il ministero dell’Agricoltura, il ministero del Turismo, il Cnr e l’Ispra. Gli indicatori esaminati riguardano la partecipazione pubblica, l’uso del suolo, la presenza di produzioni tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la gestione dei rifiuti, la tutela delle aree naturalistiche e la qualità dell’offerta turistica.
San Giacomo non è una scelta casuale: la contrada si estende sui monti Iblei lungo la strada che collega Ragusa a Giarratana e ospita da diversi anni la bandiera delle Spighe Verdi. Pascoli, muretti a secco e aziende zootecniche alimentano da queste parti le filiere Dop e Igp del territorio.



