L’assegno unico e universale di settembre 2026 arriva in due tranche per le famiglie con figli a carico. La maggior parte dei beneficiari, quelli la cui domanda non ha subito variazioni, riceve l’accredito lunedì 21 e martedì 22 settembre. Chi aspetta il primo pagamento in assoluto o ha modificato la propria domanda deve invece pazientare fino all’ultima settimana del mese, tra il 28 e il 30 settembre. A distribuire la prestazione è l’INPS, che ha reso noto il calendario nei mesi scorsi.
L’accredito arriva a ridosso della riapertura delle scuole, uno dei periodi dell’anno in cui le spese delle famiglie con figli aumentano tra materiale didattico e attività pomeridiane. Per chi rientra nel primo gruppo l’attesa si esaurisce in due giorni. Per chi ha presentato una domanda nuova o ha comunicato variazioni, invece, i controlli amministrativi allungano i tempi fino alla fine del mese.
Sulla cifra che arriva sul conto pesano più fattori del semplice numero dei figli a carico. L’importo tiene conto delle condizioni del nucleo familiare, comprese eventuali maggiorazioni legate alla presenza di persone con disabilità, e soprattutto dell’ISEE. Chi non aggiorna l’attestazione entro febbraio riceve, da marzo in poi, l’importo minimo dell’assegno, a prescindere dal reddito e dalla composizione della famiglia.
Per il 2026 la finestra per rimediare si è già chiusa. Chi ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata entro il 30 giugno ha potuto far ricalcolare l’assegno sull’importo realmente spettante e incassare le mensilità pagate in meno nei mesi precedenti. Chi non l’ha fatto in tempo ha perso il diritto agli arretrati per l’anno in corso: l’accredito di settembre, per questi nuclei, resta calcolato sull’importo minimo.
Lo stato della domanda e l’importo dei pagamenti si possono verificare sul portale MyINPS, lo stesso utilizzato anche per prestazioni come l’assegno di inclusione. L’accesso richiede le credenziali Spid, la Carta d’identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi.
Il prossimo appuntamento con l’aggiornamento dell’ISEE è fissato per febbraio 2027: chi vuole evitare di ricevere l’importo minimo nei mesi successivi dovrà rinnovare l’attestazione entro quella scadenza.



