Una donna originaria del Ragusano è stata soccorsa dalla polizia nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2026, all’aeroporto del capoluogo siciliano, dopo essere rientrata dall’Egitto con il marito. La donna aveva chiesto aiuto alla zia, residente in Francia, raccontando di subire violenze e maltrattamenti all’interno della famiglia.
L’intervento è scattato quando la coppia è arrivata allo scalo palermitano. Gli agenti della Polaria, avvisati dalla zia, attendevano l’arrivo della donna, che per farsi riconoscere ha utilizzato il gesto convenzionale di richiesta di aiuto: le quattro dita di una mano chiuse.
La donna, sposata con un cittadino egiziano, si era rivolta alla zia dopo aver chiesto assistenza per porre fine alle violenze che, secondo quanto riferito, avrebbe subito in famiglia. Gli agenti hanno identificato il marito e lo hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, legata alla reazione avuta durante l’intervento.
La donna è stata accompagnata in una casa protetta. Il marito sarebbe invece rimasto in Sicilia nel tentativo di rintracciare la moglie e riportarla in Egitto.
L’operazione è stata condotta dalla Polaria e coordinata dalla Procura di Palermo. Per l’uomo si tratta di una denuncia: la sua posizione dovrà essere valutata nell’ambito del procedimento e nel rispetto della presunzione di innocenza.



