A Punta di Mola, il tratto di costa che da Marina di Ragusa si estende dal molo di ponente del porto fino alla spiaggia, i residenti hanno fondato venerdì 28 agosto un comitato spontaneo per chiedere interventi di messa in sicurezza, riqualificazione e decoro dell’area. All’assemblea costitutiva hanno preso parte oltre cento persone, tra residenti, villeggianti e bagnanti che frequentano abitualmente la zona.
I promotori hanno scelto come interlocutore politico il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Peppe Calabrese, già impegnato negli anni scorsi sulle problematiche del litorale di ponente. Al consigliere è stato chiesto di farsi portavoce delle richieste dell’assemblea, di sollecitare già nel mese di settembre un incontro con il sindaco Peppe Cassì e di presentare una mozione in Consiglio comunale.
La prima urgenza indicata dai residenti è l’erosione della costa. Nella programmazione delle opere pubbliche figura già un intervento da 1,2 milioni di euro per realizzare barriere soffolte nello specchio d’acqua davanti a Punta di Mola, ma il comitato chiede di conoscere lo stato dell’iter. Le ultime mareggiate hanno eroso ulteriormente l’arenile e scavato sotto la pista ciclabile, avvicinandosi alla sede stradale.
Il comitato chiede all’Amministrazione di chiarire se esista un progetto organico per l’intero tratto compreso tra il porto e Punta di Mola e, in caso contrario, di predisporne uno coinvolgendo residenti e frequentatori. Durante l’assemblea è emersa la sensazione di essere considerati “cittadini di serie B” rispetto alle altre zone balneari di Marina di Ragusa: tra le richieste ci sono l’abbattimento delle barriere architettoniche, percorsi per persone con disabilità e passeggini, e un nuovo ingresso attrezzato alla spiaggia, separato dall’area panoramica.
Un’altra richiesta riguarda la verifica dei confini tra demanio marittimo e proprietà privata, da effettuare con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto. Tra i residenti sono emersi dubbi sulla corretta delimitazione delle aree, e il comitato chiede un accertamento ufficiale che stabilisca quale porzione di spiaggia debba restare nella piena disponibilità pubblica.
Il comitato ha posto anche la questione dell’ampia area sabbiosa privata, recintata e inutilizzata, adiacente alla spiaggia. Ha chiesto al sindaco di avviare un’interlocuzione con la proprietà per valutarne l’acquisizione al patrimonio pubblico e, in caso di mancato accordo, di verificare gli strumenti normativi per destinarla comunque alla fruizione pubblica, vista l’affluenza di residenti e turisti nella stagione estiva.
Tra le richieste rivolte al Comune c’è anche quella di lavorare affinché il tratto costiero di Punta di Mola venga incluso nell’area premiata con la Bandiera Blu, accompagnando l’obiettivo con gli interventi e i servizi necessari.
Il comitato ha riassunto lo spirito dell’assemblea in una nota: «Da questa assemblea è emersa una comunità numerosa che non vuole limitarsi a denunciare i problemi, ma intende partecipare e avanzare proposte concrete per il futuro di Punta di Mola. Abbiamo individuato nel consigliere Peppe Calabrese il nostro interlocutore per portare queste richieste all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Adesso chiediamo risposte e soprattutto atti concreti, con l’obiettivo di arrivare alla prossima stagione estiva con i primi risultati visibili».
Calabrese ha accolto il mandato ricevuto dai residenti e si è impegnato a chiedere l’incontro con il sindaco e a predisporre la mozione da portare in Consiglio comunale. Sul fronte della difesa della costa, ha annunciato che verranno avviate anche interlocuzioni a livello regionale per individuare le risorse necessarie a realizzare gli interventi già programmati.



