La Sicilia affronta una nuova giornata di caldo estremo, con temperature che in molte aree dell’isola hanno superato le attese. Secondo i dati della rete di monitoraggio della Protezione civile regionale rilevati alle 14, circa 130 stazioni hanno registrato valori superiori ai 40 gradi, mentre in 15 postazioni si sono superati i 45 gradi. Il dato più elevato è stato rilevato nel territorio di Casteltermini, dove il termometro ha raggiunto i 48,4 gradi.
Le aree più colpite dall’ondata di calore risultano concentrate soprattutto nella Sicilia centro-meridionale. La Protezione civile segnala che le località oltre la soglia dei 40 gradi rappresentano quasi un terzo del territorio regionale. Le temperature massime registrate, viene precisato, sono risultate in alcuni casi persino superiori a quelle previste.
Nonostante i valori eccezionalmente elevati, al momento la situazione viene definita sotto controllo. La Protezione civile regionale riferisce che non risultano eventi sanitari significativi direttamente riconducibili alle alte temperature e che il numero degli incendi, così come la loro intensità, resta in linea con la media del periodo.
Tra i fattori che hanno contribuito a limitare le criticità viene indicata l’assenza di venti forti, una condizione che avrebbe potuto favorire una propagazione più rapida degli incendi. Sul fronte della prevenzione, il sistema regionale evidenzia anche il lavoro svolto nei giorni precedenti, ricordando che cinque giorni fa era stato diffuso uno specifico avviso di preallertamento rivolto ai Comuni, alle strutture operative e ai cittadini per prepararsi all’arrivo dell’ondata di calore e all’aumento del rischio incendi.
Resta comunque elevato il livello di attenzione. Le sale operative della Protezione civile sono attive e continuano a monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Sul territorio sono impegnati i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e le organizzazioni di volontariato coordinate dalla Protezione civile regionale. Diverse squadre di volontari stanno effettuando pattugliamenti con funzioni di sorveglianza e prevenzione, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al rischio di incendi.
L’ondata di caldo impone particolare prudenza anche sul piano sanitario. Le raccomandazioni diffuse dalla Protezione civile invitano a evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica nelle ore più calde della giornata, privilegiando ambienti climatizzati o comunque freschi. Viene consigliato anche di mantenere chiuse imposte, tapparelle e tende durante le ore di maggiore insolazione e di regolare i climatizzatori tra i 25 e i 28 gradi, evitando differenze eccessive rispetto alla temperatura esterna.
Particolare attenzione viene raccomandata nei confronti delle persone più vulnerabili — anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche — oltre alla necessità di mantenere un’adeguata idratazione per ridurre il rischio di colpi di calore.
Sul fronte degli incendi, la Protezione civile rinnova l’appello alla collaborazione dei cittadini. L’invito è quello di segnalare tempestivamente qualsiasi principio d’incendio e di comunicare eventuali comportamenti sospetti alle autorità competenti. Secondo quanto riportato nella nota, gran parte dei roghi continua infatti ad avere origine dolosa o colposa.
L’evoluzione dell’ondata di calore continuerà a essere seguita attraverso la rete di monitoraggio regionale e dalle strutture operative impegnate sul territorio. Al momento, sulla base delle informazioni diffuse dalla Protezione civile, non vengono segnalate emergenze particolari, pur in presenza di temperature tra le più elevate registrate in questa fase estiva.



