Dal 15 al 19 luglio il Castello di Donnafugata tornerà a trasformarsi in un palcoscenico all’aperto con il debutto della sedicesima edizione di “Palchi Diversi – Estate al Castello di Donnafugata”, la rassegna organizzata dalla Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa. Ad aprire il cartellone sarà “A birritta cu ‘i ciancianeddi”, versione in dialetto agrigentino de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, proposta ogni sera alle 21 sulla monumentale scalinata del castello.
La scelta di inaugurare la stagione con questo titolo non è casuale. Lo spettacolo era già stato rappresentato nella precedente edizione ottenendo un riscontro positivo da parte del pubblico e viene ora riproposto con la regia di Vittorio Bonaccorso, che punta a valorizzare il testo nella lingua con cui Pirandello lo concepì originariamente. Una scelta artistica che, oltre all’aspetto filologico, rappresenta anche una sfida interpretativa per gli attori coinvolti.
Sul palco i ruoli principali saranno affidati a Federica Bisegna, interprete di Beatrice Fiorica, a Vittorio Bonaccorso nei panni di Don Nociu Pampina, conosciuto come Ciampa, e a Tiziana Bellassai nel ruolo di Donna Rocca ‘a Saracina. Il cast comprende anche Alessio Barone, Ginevra Cilia, Rossella Colucci, Benedetta D’Amato, Alessandra Lelii, Roberto Palomba, Lorenzo Pluchino, Mario Predoana e Maria Grazia Tavano, con la collaborazione di Mattia Zecchin.
La vicenda racconta la storia di Beatrice Fiorica, decisa a denunciare il tradimento del marito. La sua iniziativa mette però in moto una catena di eventi che coinvolge l’intera comunità, dove il rispetto delle convenzioni sociali e dell’onore finisce per prevalere sulla ricerca della verità. Un tema che continua a rendere l’opera di Pirandello attuale, a distanza di oltre un secolo dalla sua stesura.
Per questa nuova edizione Bonaccorso ha scelto di introdurre un prologo ispirato a Certi obblighi, con l’obiettivo di dare maggiore spazio alla dimensione collettiva della vicenda. Secondo il regista, il peso dello sguardo degli altri e del giudizio pubblico diventa infatti uno degli elementi centrali della rappresentazione, fino a trasformare il “berretto a sonagli” nel simbolo del pubblico ludibrio. In questa prospettiva, la messinscena intende riportare al centro le domande poste dall’autore sul rapporto tra verità, apparenza e pressione sociale.
Federica Bisegna, che oltre a interpretare Beatrice Fiorica firma anche i costumi dello spettacolo, definisce l’opera uno dei testi più rappresentativi della produzione pirandelliana. Nelle sue parole, la forza della commedia risiede nella capacità di alternare ironia e amarezza, facendo emergere le fragilità dei personaggi e il conflitto tra ciò che ciascuno è realmente e ciò che la società impone di mostrare.
Con questo appuntamento prende ufficialmente il via la stagione estiva della Compagnia G.o.D.o.T. al Castello di Donnafugata, uno spazio che negli anni è diventato uno dei luoghi simbolo del teatro all’aperto nel Ragusano grazie all’utilizzo della scenografica scalinata come teatro verticale. La rassegna si aprirà quindi con uno dei capolavori di Luigi Pirandello, affidato a un allestimento che punta a coniugare fedeltà al testo originale e rilettura scenica contemporanea.




