La chiusura degli Info Point di Marina di Ragusa e del Castello di Donnafugata, avvenuta nel pieno della stagione turistica, riaccende il confronto tra l’associazione Sicilia Costa Iblea e l’amministrazione comunale. L’associazione, che rappresenta strutture alberghiere ed extra-alberghiere della frazione balneare, sostiene che il disagio fosse evitabile e afferma di aver chiesto nei mesi scorsi una proroga tecnica della gestione fino a settembre 2026 per garantire la continuità del servizio.
La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Peppe Cassì a Video Mediterraneo. Secondo la presidente di Sicilia Costa Iblea, Bianca Panepinto, la questione era stata segnalata con anticipo all’amministrazione, evidenziando il rischio che la scadenza dei contratti portasse alla chiusura temporanea dei due punti informativi, con ripercussioni sui turisti, sugli operatori del settore e sui lavoratori impiegati nel servizio.
L’associazione riferisce di aver incontrato il sindaco insieme alla responsabile della gestione degli Info Point, sostenendo la richiesta del gestore uscente di una proroga tecnica. Sempre secondo la ricostruzione fornita da Sicilia Costa Iblea, il contratto avrebbe consentito un’estensione temporanea e il gestore si sarebbe dichiarato disponibile a rinunciare, durante il periodo di proroga, al contributo comunale destinato agli stipendi.
Panepinto afferma che, dopo un iniziale impegno del sindaco ad approfondire la questione con gli uffici competenti, sarebbe arrivato il diniego alla proroga, accompagnato dalla comunicazione di disdetta al gestore e dalla richiesta di riconsegnare i locali. Da qui, secondo l’associazione, la chiusura dei due Info Point.
Nella nota viene richiamato anche un precedente legato al portale turistico Ragusa Welcome. L’associazione sostiene che tra aprile e maggio il sito sia rimasto privo di aggiornamenti durante il passaggio di gestione. In quell’occasione, riferisce Sicilia Costa Iblea, le associazioni di categoria avrebbero scelto di segnalare il problema esclusivamente nell’ambito dell’Osservatorio Turistico comunale, senza renderlo pubblico.
La ricostruzione diffusa dall’associazione rappresenta la posizione di Sicilia Costa Iblea sulla vicenda. Nel testo non è riportata la replica dell’amministrazione comunale alle affermazioni relative alla richiesta di proroga e alle motivazioni del diniego.



