Dal 4 giugno 2026 gli studenti universitari siciliani potranno presentare domanda per il prestito d’onore studenti universitari Sicilia, una misura regionale rivolta ai giovani provenienti da famiglie con redditi bassi e iscritti agli atenei dell’Isola. La procedura sarà attiva attraverso la piattaforma dell’Irfis, istituto finanziario della Regione.
L’intervento è stato presentato a Palermo nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, insieme agli assessori regionali all’Istruzione, alla Famiglia e al presidente dell’Ersu di Palermo, oltre ai rappresentanti degli enti per il diritto allo studio e dell’Università di Palermo.
Prestito d’onore studenti universitari Sicilia: requisiti e importi
Il prestito d’onore studenti universitari Sicilia è destinato agli studenti con Isee inferiore a 20 mila euro. Il finanziamento potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e con durata decennale. Non sono richieste garanzie.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online. L’accesso alla misura sarà possibile fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia.
L’amministrazione regionale ha inoltre coinvolto gli enti per il diritto allo studio attraverso una circolare, con l’obiettivo di ampliare la platea dei possibili beneficiari.
Le dichiarazioni della Regione
Nel corso della presentazione, il presidente Renato Schifani ha sottolineato il valore dell’intervento, definendolo una misura con una forte valenza sociale e simbolica rivolta alle nuove generazioni.
«Offriamo una misura di cui vado molto orgoglioso – ha commentato il presidente Schifani – e che ha una valenza sia operativa sia simbolica dal momento che rappresenta un messaggio ai giovani. Non posso chiedere alle nuove generazioni, infatti, di restare a lavorare in Sicilia senza garantire una giusta permanenza didattica… La didattica è un diritto di cui i ragazzi possono usufruire, ma anche un dovere per le istituzioni».
L’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, ha ricordato che la Regione ha già coperto il 100% delle borse di studio per oltre 34 mila studenti e aumentato i posti letto universitari. Il prestito d’onore si inserisce in questo quadro di interventi sul diritto allo studio.
«La Regione – ha detto Turano – sta portando avanti un insieme di interventi a sostegno e a tutela del diritto allo studio universitario in Sicilia… contribuendo a rendere gli atenei siciliani ancora più attrattivi».
Per l’assessore alla Famiglia, Nuccia Albano, la misura rappresenta anche un’azione di natura sociale. «Il prestito d’onore non è solo uno strumento finanziario, ma un atto di giustizia sociale», ha dichiarato, sottolineando l’obiettivo di trattenere i talenti nell’Isola.
Il sistema del diritto allo studio e gli investimenti
La conferenza si è svolta nella residenza universitaria “Campus Gran Cancelliere”, struttura finanziata con fondi Pnrr e destinata ad ampliare l’offerta abitativa per gli studenti.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, grazie agli interventi in corso si arriverà fino a 680 posti alloggio aggiuntivi tra Palermo, Agrigento e Caltanissetta. Complessivamente, gli investimenti regionali sull’edilizia universitaria ammontano a 62 milioni di euro, con la creazione di 616 nuovi posti letto e la riqualificazione di altri 247.
Per il 2026 è previsto un ulteriore stanziamento da 31,4 milioni di euro destinato soprattutto all’housing universitario.



