Nel sistema dell’Assegno Unico e Universale, la presentazione dell’ISEE aggiornato incide direttamente sull’importo mensile erogato alle famiglie. Nel corso del 2026, secondo quanto previsto dalla rivalutazione annuale, gli importi sono stati adeguati dell’1,4%, ma la cifra effettiva varia in base alla condizione economica del nucleo familiare.
La platea interessata riguarda milioni di genitori con figli a carico. L’aggiornamento dell’ISEE consente infatti di ricalcolare l’importo spettante e di recuperare eventuali arretrati maturati nei mesi precedenti alla regolarizzazione.
Chi ha presentato l’ISEE entro il 28 febbraio 2026 ha mantenuto la continuità dell’erogazione aggiornata già da marzo, con il riconoscimento automatico delle differenze arretrate per i primi mesi dell’anno. Diversa la situazione per chi non ha aggiornato la propria posizione: in questi casi l’INPS ha applicato l’importo minimo, pari a circa 58,3 euro mensili dopo la rivalutazione, fino alla presentazione della nuova certificazione.
La finestra utile per recuperare le somme non percepite sta per chiudersi. Il termine del 30 giugno 2026 rappresenta l’ultima data disponibile per regolarizzare la propria posizione e ottenere il ricalcolo completo dell’assegno.
Oltre questa scadenza, le mensilità percepite al minimo non saranno più oggetto di conguaglio. In pratica, il mancato aggiornamento dell’ISEE comporta una perdita definitiva degli arretrati maturati nel periodo di irregolarità.
La procedura può essere completata attraverso il portale ufficiale dell’INPS, oppure rivolgendosi a un CAF o a un patronato. L’ente previdenziale utilizza i dati ISEE per determinare l’importo spettante su base mensile, tenendo conto di redditi, patrimonio e composizione del nucleo familiare.
Secondo gli operatori del settore, l’attenzione alla scadenza è particolarmente importante per le famiglie con variazioni recenti di reddito o situazioni familiari modificate nel corso dell’anno. In questi casi, l’aggiornamento può incidere in modo significativo sull’importo finale dell’assegno.




