Il rombo delle moto storiche torna tra le strade del territorio ibleo. Da venerdì 29 a domenica 31 maggio è in programma la 20ª edizione di “Moto storiche nel Barocco Ibleo”, manifestazione organizzata dal Veteran Car Club Ibleo con il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo e dei Comuni coinvolti.
L’evento attraverserà Ragusa, Scicli, Giarratana e Buccheri, unendo motori d’epoca, turismo e valorizzazione del territorio. Attesi equipaggi provenienti da diverse regioni italiane.
La manifestazione prenderà il via venerdì con l’arrivo dei partecipanti a Ragusa e la serata inaugurale a Ragusa Ibla, tra le vie del centro storico barocco.
Il momento centrale del raduno è previsto sabato 30 maggio. Gli equipaggi si ritroveranno alle 8.30 in piazza San Giovanni, nel cuore di Ragusa Superiore, per la registrazione e la partenza del tour.
La carovana attraverserà San Giacomo e l’area di Monte Lauro fino ad arrivare a Buccheri, dove è prevista una visita guidata con accoglienza istituzionale in piazza Roma.
Nel pomeriggio il gruppo farà tappa a Giarratana, con una degustazione dedicata al gelato artigianale prima del rientro a Ragusa.
Domenica 31 maggio, invece, il percorso sarà dedicato al versante costiero del territorio. Le moto raggiungeranno Scicli, con esposizione prevista in piazza Busacca, per poi proseguire verso Pozzallo dove si terrà il pranzo conclusivo.
L’iniziativa rappresenta ormai uno degli appuntamenti storici per gli appassionati di motori d’epoca in Sicilia. Non si tratta di una competizione sportiva, ma di un raduno dedicato alla memoria meccanica e alla valorizzazione dei paesaggi del territorio ibleo.
Alla presentazione ufficiale della manifestazione erano presenti il presidente del Veteran, Nino Provenzale, insieme ai componenti del direttivo Giovanni Scalone, Federica Ildebrando, Giuseppe Arestia, Angelo Distefano e Angelo Tumino.
Fondamentale anche la collaborazione della Polizia di Stato, impegnata nel supporto logistico e nella sicurezza lungo il percorso.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo resta quello di “far vivere la storia delle due ruote attraverso i luoghi simbolo del barocco ibleo”, mantenendo vivo uno degli eventi più riconoscibili del panorama motoristico locale.



