A Ragusa, nella parrocchia Santissimo Ecce Homo, la giornata dedicata a Santa Rita da Cascia ha registrato ieri una forte partecipazione di fedeli, con cinque celebrazioni distribuite nell’arco della giornata.
Il momento centrale si è svolto nella messa delle 11, presieduta dal vicario generale della diocesi di Ragusa, don Roberto Asta, con la tradizionale benedizione delle rose, simbolo della santa.
La ricorrenza ha richiamato numerosi devoti, che hanno affollato la chiesa per momenti di preghiera e raccoglimento.
Una tradizione radicata nel tempo
La devozione a Santa Rita nella comunità dell’Ecce Homo affonda le sue origini nella metà dell’Ottocento, periodo a cui risale il quadro della santa ancora oggi custodito in chiesa.
Un culto tramandato nel tempo, rafforzato dalla continuità delle celebrazioni e dalla partecipazione costante dei fedeli.
Nel corso delle funzioni religiose è stato ricordato il valore dell’imitazione delle virtù dei santi, con particolare riferimento alla preghiera come forma di vita quotidiana.
Le celebrazioni e la partecipazione dei fedeli
Oltre alla messa principale, anche la celebrazione vespertina presieduta da don Alessio Leggio ha visto una forte presenza di fedeli.
Molti hanno compiuto gesti tradizionali legati alla ricorrenza: accensione di lumini, preghiere personali e deposizione di rose davanti all’altare dedicato a Santa Rita.
Un segnale di continuità che conferma il legame tra la comunità ragusana e la figura della santa delle cause impossibili.



